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	<title>VolontariatOggi.info &#187; Video</title>
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	<description>VolontariatOggi.info / Il webmagazine del volontariato / a cura del Centro Nazionale per il Volontariato</description>
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		<title>Video sociali, Gipi e LMVDM</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 15:18:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Centro nazionale per il volontariato]]></category>
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		<description><![CDATA[LUCCA. Proiezione di corti e documentari sociali nel pomeriggio, spetaccolo visivo e sono con Gipi la sera. Domenica 16 maggio, nel complesso San Micheletto (Lucca), il Centro nazionale per il volontariato presenta Movimentivu, la rinnovata web-tv del volontariato: prima con la programmazione di video (a partire dalle ore 15.30), poi con lo spettacolo di Gipi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;"><strong> </strong></span></p>
<div id="attachment_997" class="wp-caption alignleft" style="width: 222px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/05/Movimenti-nelle-citta-A3-Gipi.jpg"><img class="size-medium wp-image-997" style="margin: 2px 4px;" title="Movimenti-nelle-citta-A3-Gipi" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/05/Movimenti-nelle-citta-A3-Gipi-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Movimentivu &amp; Gipi</p></div>
<p><strong>LUCCA.</strong> Proiezione di corti e documentari sociali nel pomeriggio, spetaccolo visivo e sono con <strong>Gipi</strong> la sera. Domenica 16 maggio, nel complesso San Micheletto (Lucca), il Centro nazionale per il volontariato presenta <strong>Movimentivu</strong>, la rinnovata web-tv del volontariato: prima con la programmazione di video (a partire dalle ore 15.30), poi con lo spettacolo di Gipi, che metterà in scena <em>&#8220;LMVDM &#8211; La mia vita disegnata male&#8221; </em>(inizio 21.15).<span id="more-996"></span><em> </em></p>
<p><em>&#8220;La web-tv Movimentivu</em> -spiegano i responsabili del Cnv- <em>nasce con l’obiettivo di stimolare il protagonismo giovanile e promuovere la partecipazione e i temi della solidarietà, del volontariato e della cittadinanza attiva. La nostra associazion, del resto, si occupa da anni di questi temi. Sia con il progetto &#8216;Scuola e volontariato in Toscana&#8217;, finanziato dal Cesvot, sia col coordinando del processo &#8216;Filigrane&#8217; per la costruzione di politiche giovanili, condotto da Regione Toscana&#8221;.</em></p>
<p>L’occasione di incontro, quindi, è il lancio ufficiale della web-tv e la conclusione del progetto “Movimenti nelle città”, promosso dal Cnv e sostenuto dal Cesvot (bando d’innovazione 2007): saranno proiettati i video realizzati dai partecipanti ai laboratori condotti da <strong>Riccardo Iacona</strong> (Presadiretta) e <strong>Giuliano Marrucci</strong> (Report); e, con loro, i video di &#8220;Scuola e volontariato in Toscana&#8221; e di altre esperienze di laboratorio (e non solo) sia condotti all’interno del Cnv sia appartenenti ad altre esperienze toscane che utilizzano il linguaggio audiovisivo per comunicare il sociale. Fra i video proiettati a San Micheletto, alle 18, è in programma anche il documentario sul caso Farmoplant, <em>“La Z.I.A. fumava”.</em></p>
<p>Alle 21.15, invece, inizierà (a ingresso libero, così come le proiezioni) lo spettacolo <strong>“LMVDM &#8211; La mia vita disegnata male”</strong>. Un reading poetico, visivo e sonoro, in cui <strong>Gipi</strong> leggerà, recitandole, le 21 pagine iniziali della graphic novel autobiografica. Il fumettista sarà accompagnato da <strong>Luca Giovacchini</strong> (chitarra), <strong>Paolo Pee-wee Durante</strong> (taestiera) e <strong>Matteo Sodini</strong> (batteria). Questo spettacolo, che in molti hanno già imparato a conoscere, è la storia privata di un grande artista che si snoda tra viaggi reali e psichedelici, problemi di salute e medici feticisti, ossessioni indotte e piccole manie residue, restando sempre in bilico fra comicità e dramma. Una performance tesa e emozionante che, appunto, coniuga reading letterario e monologo teatrale.<br />
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito <a href="http://www.movimentivu.it/" target="_blank">www.movimentivu.it</a> (sezione &#8216;news&#8217;).</p>
<p><strong>Info proiezioni e spettacolo.</strong></p>
<p><strong>Video sociali, Gipi e LMVDM</strong><br />
<em>16 maggio 2010</em><br />
Complesso San Micheletto<br />
Via San Micheletto, 3 (Lucca)<br />
Ingresso anche da via Elisa</p>
<p><strong>Ore 15.30-20</strong><br />
Presentazione di <strong>Movimentivu</strong> e video proiezioni di corti sociali<br />
<a href="http://www.movimentivu.it/2010/05/proiezioni-programma-del-16-maggio/">Consulta il programma &gt;&gt;&gt;</a><br />
<span style="text-decoration: underline;">INGRESSO LIBERO</span><br />
<strong><br />
Ore 21.15<br />
Gipi in LMVDM</strong><br />
Reading poetico, visivo e sonoro<br />
<span style="text-decoration: underline;">INGRESSO LIBERO</span></p>
<p><em><strong>Contatti</strong></em><br />
Cnv, tel. 0583 419500 &#8211; <a href="mailto:tv@movimentivu.it" target="_blank">tv@movimentivu.it</a></p>
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		<title>Libera ringrazia per il ricordo delle vittime della mafia</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2010/04/01/libera-ringrazia-per-il-ricordo-delle-vittime-della-mafia/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 10:17:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interventi]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Libera]]></category>
		<category><![CDATA[Mafia]]></category>

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		<description><![CDATA[[di ILARIA RAMONI* e LORENZE FRIGERIO**] MILANO. È passata più di una settimana dalla straordinario giornata che abbiamo vissuto insieme, a Milano, lo scorso 20 marzo e ancora non si è spenta l’eco di un successo in termini di partecipazione e presenza, forse inaspettato e perciò capace di riempirci di orgoglio e di gioia. Grazie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_677" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/04/Foto-di-Sandra-Gobbato.jpg"><img class="size-medium wp-image-677" style="margin: 2px 4px;" title="Foto di Sandra Gobbato" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/04/Foto-di-Sandra-Gobbato-300x136.jpg" alt="" width="240" height="109" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Sandra Gobbato</p></div>
<p>[di <strong>ILARIA RAMONI</strong>* e <strong>LORENZE FRIGERIO</strong>**] <strong>MILANO. </strong>È passata più di una settimana dalla straordinario giornata che abbiamo vissuto insieme, a Milano, lo <a href="http://www.volontariatoggi.info/2010/03/20/mafia-oggi-si-ricordano-le-vittime-innocenti/">scorso 20 marzo</a> e ancora non si è spenta l’eco di un successo in termini di partecipazione e presenza, forse inaspettato e perciò capace di riempirci di orgoglio e di gioia.<span id="more-676"></span></p>
<p>Grazie a tutti voi, è stato possibile <strong>dimostrare che esiste un’Italia che non vuole rassegnarsi a vivere nell’illegalità</strong> e nella violenza, condizioni imprescindibili per la realizzazione degli affari mafiosi.</p>
<p>Grazie a tutti voi, abbiamo camminato con i <strong>familiari delle vittime delle mafie</strong>, testimoniando nei fatti che il miglior modo di ricordare quanti sono caduti in tutti questi decenni è impegnarsi ogni giorno a partire dall’assunzione di responsabilità di ciascuno.</p>
<p>Grazie a tutti voi, abbiamo vissuto l’entusiasmo di migliaia e migliaia di giovani, molti dei quali incontrati in questi mesi di preparazione nelle scuole, nelle Università, nelle associazioni. Sappiamo che anche grazie a loro il nostro Paese un giorno sarà migliore.</p>
<p><a href="http://www.volontariatoggi.info/2010/04/01/libera-ringrazia-per-il-ricordo-delle-vittime-della-mafia/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Grazie a tutti voi, abbiamo dimostrato che Milano e la Lombardia hanno la consapevolezza di doversi misurare con mafie, illegalità e corruzione, ma che è iniziata la battaglia civile per ripristinare democrazia e legalità anche in questi territori.</p>
<p>Grazie a tutti voi, sappiamo che è possibile <strong>costruire condizioni di vita migliore</strong>, dove ogni individuo abbia piena cittadinanza, dove sia il diritto e non il favore a garantire l’esistenza di tutti.</p>
<p>Grazie a tutti voi, per il lavoro di preparazione precedente il 20 marzo, lavoro spesso difficile e fuori dalle luci della ribalta, tanti incontri e appuntamenti che hanno favorito la partecipazione alla giornata finale e hanno segnato il territorio di Milano e della Lombardia.</p>
<p>Grazie a tutti voi, perché da soli non sarebbe stato possibile realizzare questa giornata.</p>
<p>Grazie a tutti voi, per quello che faremo insieme da qui in avanti.</p>
<p><em><strong>* Referente Libera Milano<br />
** Referente Libera Lombardia</strong></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Protezione civile: in vista del seminario parla Zamberletti</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2010/03/20/protezione-civile-video-giuseppe-zamberletti-seminario/</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 11:13:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Protezione civile]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Centro nazionale per il volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Volontariato e Partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Zamberletti]]></category>

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		<description><![CDATA[[di RICCARDO PENSA*] LUCCA. La Fondazione Volontariato e Partecipazione sta organizzando per il 27 di aprile, a Firenze, un seminario di protezione civile che tratterà il tema della partecipazione del volontariato e della società civile in riferimento al rischio sismico. Il programma degli interventi è in via di definizione e sarà presto pubblicato sul sito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_622" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/03/rivolta-cariole-aquila.jpg"><img class="size-medium wp-image-622" style="margin: 2px 5px;" title="rivolta cariole aquila" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/03/rivolta-cariole-aquila-300x199.jpg" alt="" width="240" height="159" /></a><p class="wp-caption-text">Rivolta delle cariole (foto di R. Pensa)</p></div>
<p>[di <strong>RICCARDO PENSA</strong>*] <strong>LUCCA.</strong> La <a href="http://www.volontariatoepartecipazione.eu" target="_blank">Fondazione Volontariato e Partecipazione</a> sta organizzando per il <strong>27 di aprile</strong>, a Firenze, un <strong>seminario di protezione civile</strong> che tratterà il tema della partecipazione del volontariato e della società civile in riferimento al rischio sismico. Il programma degli interventi è in via di definizione e sarà presto pubblicato sul sito della Fondazione (sezione <a href="http://www.volontariatoepartecipazione.eu/blog/protezionecivile/" target="_blank">&#8216;protezione civile&#8217;</a>). E&#8217; comunque prevista la presenza di rappresentanti di associazioni di volontariato, comitati aquilani, istituti di ricerca, enti locali. In vista di questo appuntamento, abbiamo raccolto e pubblicato una video intervista a <strong>Giuseppe Zamberletti</strong>, presidente del <em>Centro Nazionale per il Volontariato</em> nonché padre fondatore della Protezione civile moderna.<span id="more-621"></span></p>
<p>Nell’intervista, <strong>Zamberletti</strong> riflette su un <strong>modello di protezione civile</strong> incentrato sulla <strong>prevenzione dei rischi</strong> che derivano da uno sviluppo delle attività umane poco sensibile agli equilibri del territorio.</p>
<p><a href="http://www.volontariatoggi.info/2010/03/20/protezione-civile-video-giuseppe-zamberletti-seminario/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<div>
<p>La protezione civile è dunque, in questo senso, <strong>materia affine alla tutela dell’ambiente</strong> e non solo soccorso in emergenza. La <strong>rivoluzione culturale</strong> necessaria a far passare questo messaggio rappresenta un onere di cui il volontariato deve farsi carico.</p>
<p>Per il presidente del Cnv, le <strong>associazioni</strong> che si occupano di protezione civile rappresentano le <em>“sentinelle dei rischi sul territorio”</em>,  che vigilano su abusi e trascuratezze che possono arrecare danno alla comunità e all’ambiente. Il volontariato, quindi, assume il ruolo di <em>“sindacato della prevenzione”</em> che collabora in maniera dialettica e non subalterna con le istituzioni. Ne risulta una ricomposizione dell’universo stesso del volontariato di protezione civile, che porta a un confronto e una cooperazione fra associazioni impegnate nell’emergenza, associazioni ambientaliste e comitati di difesa del territorio.</p>
<div id="attachment_644" class="wp-caption alignright" style="width: 250px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/03/Giuseppe-Zamberletti.jpg"><img class="size-medium wp-image-644" style="margin: 2px 5px;" title="Giuseppe Zamberletti" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/03/Giuseppe-Zamberletti-300x231.jpg" alt="" width="240" height="185" /></a><p class="wp-caption-text">Giuseppe Zamberletti (foto G. Testa)</p></div>
<p>Zamberletti, introducendo gli argomenti che saranno al centro del dibatto del seminario del 27 aprile a Firenze, si sofferma poi sull’<strong>importanza di una pianificazione partecipata in tempo di pace della ricostruzione post-sisma</strong>. A tale proposito, parlando de L’aquila, il presidente del Cnv denuncia l’improvvisazione con cui è stata affrontata la fase post-emergenziale. L’inventore del <em>“modello Friuli”</em>, della ricostruzione <em>“dov’era e com’era”</em> gestita dal basso, attribuisce all’imposizione del Piano Case la grave colpa di aver aggirato la consultazione della popolazione, creando così, fra i cittadini, confusione e delusione. A quasi un anno dal terremoto, inoltre, l’assenza di ulteriori interventi di recupero del patrimonio edilizio e di ricucitura del tessuto economico e sociale, rischia di produrre la definitiva diaspora della comunità aquilana.</p>
<p><em><strong>* Fondazione Volontariato e Partecipazione</strong></em></p>
</div>
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		<item>
		<title>A Befana regali solidali per la campagna &#8220;Libera l&#8217;acqua&#8221;</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2010/01/05/befana-regali-solidali-campagna-libera-acqua/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 11:53:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Libera l'acqua]]></category>
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		<description><![CDATA[ROMA. All&#8217;Epifania è possibile scegliere i regali solidali a sostegno della campagna “Libera l&#8217;acqua”, promossa dalle 45 associazioni e Ong che fanno parte di Solidarietà e Cooperazione Cipsi. Questi regali consentiranno di portare l’acqua a chi non ce l’ha in 15 paesi del mondo (Camerun, Eritrea, Etiopia, Kenya, Mozambico, Repubblica Democratica del Congo, Senegal, Uganda, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_274" class="wp-caption alignleft" style="width: 190px"><strong><strong><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/01/Acqua.jpg"><img class="size-medium wp-image-274" style="margin: 2px 7px;" title="Acqua" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/01/Acqua-300x260.jpg" alt="Foto di Elisabetta 81" width="180" height="156" /></a></strong></strong><p class="wp-caption-text">Foto di Elisabetta 81</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> All&#8217;Epifania è possibile scegliere i regali solidali a sostegno della campagna <a href="http://www.cipsi.it/cipsi/master/index.asp?FRFX=1&amp;attivo=8&amp;Wscreen=1280" target="_blank">“Libera l&#8217;acqua”</a>, promossa dalle 45 associazioni e Ong che fanno parte di Solidarietà e Cooperazione <a href="http://www.cipsi.it" target="_blank">Cipsi</a>. <span id="more-272"></span></p>
<p>Questi regali consentiranno di <strong>portare l’acqua a chi non ce l’ha in 15 paesi del mondo</strong> (Camerun, Eritrea, Etiopia, Kenya, Mozambico, Repubblica Democratica del Congo, Senegal, Uganda, Argentina, Brasile, El Salvador, Haiti, Cambogia, Palestina e Sri Lanka) attraverso 18 progetti che consentiranno l’accesso all’acqua potabile e la tutela sanitaria e ambientale a <strong>oltre 400 mila persone</strong>. Una parte del ricavato di questi regali andrà a sostegno della campagna.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="320" height="265" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/EDiq2WIctWw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="320" height="265" src="http://www.youtube.com/v/EDiq2WIctWw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>La campagna <strong>“Libera l’Acqua”</strong> ha diverse finalità, tra cui: promuovere una nuova politica a difesa dell’acqua come “bene comune dell’umanità” e come “diritto inalienabile”; sensibilizzare a comportamenti responsabili da parte dei cittadini, delle istituzioni, del mondo produttivo e delle associazioni del Terzo Settore¸finanziare progetti per una corretta gestione solidale ed eco-compatibile della risorsa acqua nel mondo.</p>
<p>c.s.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Lettera di AceA Onlus al Presidente Napolitano</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2010/01/05/acea-onlus-presidente-giorgio-napolitano/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 10:27:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interventi]]></category>
		<category><![CDATA[AceA Onlus]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Consumi Etici e Stili di Vita Solidali]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[Lettere]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Papagna]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>

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		<description><![CDATA[[di MICHELE PAPAGNA*] MILANO. Illustrissimo Signor Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ho atteso il Suo messaggio di fine anno con la certezza di sentire parole sincere di augurio e di speranza. Il 2009 è stato un anno molto duro e pertanto l’attesa e la speranza riposte di conseguenza superiori. Così è stato, come largamente e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_262" class="wp-caption alignleft" style="width: 190px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/01/Giorgio-Napolitano.jpg"><img class="size-medium wp-image-262" style="margin: 2px 7px;" title="Giorgio Napolitano" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/01/Giorgio-Napolitano-300x201.jpg" alt="Giorgio Napolitano" width="180" height="121" /></a><p class="wp-caption-text">Giorgio Napolitano</p></div>
<p>[di <strong>MICHELE PAPAGNA</strong>*] <strong>MILANO.</strong> Illustrissimo Signor <strong>Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano</strong>, ho atteso il Suo messaggio di fine anno con la certezza di sentire parole sincere di augurio e di speranza. Il 2009 è stato un anno molto duro e pertanto l’attesa e la speranza riposte di conseguenza superiori. Così è stato, come largamente e pressoché unanimemente segnalato da tutti. <span id="more-260"></span></p>
<p>Le ricambio gli auguri in formula aperta. Lungi da me criticare la carica più alta dello Stato: Lei degnamente e pienamente <strong>rappresenta il miglior senso di appartenenza del Popolo italiano</strong>, e non solo nei sondaggi. Se faccio alcune riflessioni, approfondimenti, rilievi è perché in qualche modo me ne sento in dovere, in relazione ad alcuni passaggi che mi hanno colpito: <em>“E’ necessario che si riscoprano e si riaffermino valori troppo largamente ignorati e negati negli ultimi tempi. Più rispetto dei propri doveri verso la comunità, più sobrietà negli stili di vita, più attenzione e fraternità nei rapporti con gli altri, rifiuto intransigente della violenza e di ogni altra suggestione fatale che si insinua tra i giovani…”.</em></p>
<p>Riguardano gli impegni in cui sono coinvolto quotidianamente: <strong>presiedere una organizzazione di volontariato per la tutela dei diritti della persona</strong>, propugnando<em> “consumi etici e stili di vita solidali” </em>come modello paradigmatico, strumenti di cambiamento nonviolento della società, là dove con <em>“etica”</em> si intende la<em> “salvaguardia del bene comune”.</em></p>
<p>La <strong>crisi economica</strong> mondiale manifestatasi nel 2009 in tutta la sua profondità e gravità non è detto sia finita, la “nottata” non è passata: il mondo dell’economia, della finanza dell’industria e della politica farebbe bene ad evitare di accusare di catastrofismo chi continua a segnalare l’insostenibilità di questo modello di sviluppo; il recente <strong>fallimento del vertice sul cambiamento climatico a Copenaghen</strong> sta purtroppo a sancire come non ci sia ancora un sentire comune e un impegnarsi di conseguenza nel prevenire quello che si annuncia come un vero e proprio collasso globale causato dalla “febbre” del pianeta, dal dissennato consumo del territorio, dall’abuso e dallo spreco delle risorse naturali e energetiche. Le grandi potenze (Stati Uniti d’America, Canada, Europa Occidentale, Giappone) e i nuovi paesi emergenti (Cina, India, Sudafrica, Brasile) non sono ancora arrivati ad individuare nel mondo vie comuni per affrontare questa emergenza in termini impegnativi e risolutori. <strong>L’Italia su questo, ha fatto poco o nulla</strong>, ed anche il dramma nostrano del terremoto in Abruzzo è stata più un’occasione di propaganda comunicativa che un momento di riflessione collettiva, finendo così per oscurare i pur validissimi esperimenti di solidarietà, di condivisione, di <em><strong>“coesione sociale”</strong></em>. Si pensi al fatto che inondazioni, allagamenti, straripamenti colpiscono sempre più il nostro dissestato Paese, provocando danni e lutti.</p>
<p>Mi piacerebbe davvero che il Popolo italiano <strong>avesse reagito alla crisi con senso di responsabilità</strong>, con speranza e fiducia, ma non credo che la nostra gente sia poi tanto migliore o peggiore della classe politica che ci rappresenta, in particolare a quella a cui ha dato la maggioranza.</p>
<p>Se poi quella classe politica non fa che continuare a ripetere che bisogna consumare di più, che non bisogna modificare gli stili di vita, e che questa è la via maestra per la ripresa economica e produttiva, si arriva a favorire l’affermazione di un modello di convivenza civile basato sul senso di… irresponsabilità. La situazione della <strong>disoccupazione</strong> è gravissima, e colpisce tutti: uomini e soprattutto donne, anziani e soprattutto giovani, impiegati e soprattutto operai, al nord e soprattutto al sud.</p>
<p>Non servono pannicelli caldi, iniezioni di fiducia consumistiche, tanto meno ripartire dissennatamente a consumare territorio con le presunte grandi opere pubbliche: prima che fare l’Alta Velocità e il Ponte sullo stretto, occorre fare in modo che i treni,  gli autobus e le metropolitane non si fermino per qualche centimetro di neve. Serve davvero utilizzare la crisi per ripensare e rifondare nel profondo della popolazione grandi valori di solidarietà umana, coesione sociale, unità nazionale.</p>
<p><strong>L’economia italiana più che “crescere di più”, ritengo debba crescere “meglio” </strong>e soprattutto in modo radicalmente diverso, onde evitare un nuovo sfascio della nostra terra. I giovani vivono un paradosso clamoroso: ne scriveva <strong>Giorgio Bocca</strong> una settimana fa, da una parte si trovano nell’assenza di prospettive, speranze, sicurezze &#8211; economiche, etiche, persino identitarie &#8211; dall’altra sono completamente esposti dall’assenza di parametri “critici”: non avendo fatto guerre mondiali, non hanno fatto neanche i dopoguerra; non avendo fatto ’68 e ’77, movimenti studenteschi e lotte operaie, la ricerca dell’emancipazione e della libertà…non hanno avuto  nemmeno quella formazione collettiva, quella educazione sentimentale che queste esperienze donavano (vedasi gli splendidi affreschi di <strong>Marco Paolini</strong>).</p>
<p>Il “per aspera at astra” a cui Lei Presidente si richiama senza citarlo, non sanno cosa sia. Non hanno memoria di difficoltà superate a cui richiamarsi per arrivare alle stelle. Hanno “tutto” in termini materiali, ma in termini ideali non hanno… “nulla”. E da dove dovrebbero trarre coraggio, speranza, fiducia? Non è solo “cambio generazionale”: non me la sento di dissentire del tutto dalla lettera al figlio da parte di un grande uomo della ricerca e della formazione italiana.</p>
<p><strong>Più crescita, più sviluppo nel Mezzogiorno?</strong> Direi: meno crescita e più recupero delle bellezze naturalistiche, artistiche, culturali e di quell’immenso patrimonio agricolturale che tutto il mondo ci invidia. <strong>Più futuro per i giovani, più equità sociale?</strong> Tanto per essere espliciti, ci vuole il salario sociale: in un mondo basato sul consumo, il diritto al reddito è una condizione minima per il funzionamento della società. E poi tanta, tantissima <em>“economia verde e solidale”.</em> Riforma della Giustizia, certo; ma non leggi ad personam: se vogliamo coltivare nei nostri giovani valori di giustizia, equità e solidarietà non può esserci neanche l’ombra di furbizie meschine, di questioni patrimoniali e economiche personali. Rinnovare la <strong>Costituzione</strong>, ma non certo per disegnare un moderno modello “cesarista” visto che il nostro Patto per questo è stato scritto.</p>
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<p><strong>Ringrazio per l’apprezzamento al volontariato</strong>; mi piacerebbe anche che facesse arrivare agli italiani tutti che la solidarietà, il volontariato non sono lussi ad appannaggio di persone benestanti, animate da buoni propositi ma che in definitiva&#8230; se lo possono permettere. Il volontariato è fatica, è scelta di stare dalla parte degli ultimi, che gratifica comportando grandi sacrifici. Il volontariato è un Dovere, come ho imparato dal mio presidente. Non solo: c’è l’associazionismo culturale, la cooperazione decentrata, la solidarietà sociale, la tutela dell’ambiente, il commercio equo, la finanza etica, il turismo responsabile… è quella “cosa” che si sta sempre più formando e strutturando in “economia solidale” senza di cui dubito che il tessuto sociale, civile e anche economico, riesca a stare insieme.</p>
<p><strong>Che proprio a questo “terzo settore”</strong>, dell’economia sociale e civile si sia tagliato quasi del tutto i fondi per Servizio Civile Volontariato, quelli per la Cooperazione e l’Educazione allo sviluppo; tentato di togliere le risorse del 5 per mille e che si tenti di “massaggiarlo” fiscalmente… la dice molto sulla lungimiranza di chi ci amministra centralmente.</p>
<p>Grazie, per la citazione della situazione nelle carceri. Sembra un palese riferimento al caso Cucchi. Se è evidente, mi perdoni, lo espliciti Presidente: ci vuole giustizia per <strong>Stefano Cucchi</strong> e per tutti coloro pestati e massacrati nelle carceri. Non se la prenda; lo stesso hanno fatto al Suo giovane e potentissimo collega americano <strong>Obama</strong>: avrebbe dovuto dedicare il Nobel per la Pace (tutto ancora da meritare) a <strong>Neda</strong>, giovanissima martire dell’onda verde iraniana, e non l’ha fatto.</p>
<p>Se sproniamo i nostri Presidenti criticandoli è per passione civile, è per mantenere alto quel valore che è l’indignazione di fronte all’ingiustizia. Contro il <strong>razzismo</strong> e la <strong>xenofobia</strong>. Sì. Basta con ogni scusa, basta con l’assecondare gli istinti più bassi e meschini di qualche pezzetto di politica italiana: riempiendo il vaso della paura è già tracimato e siamo in presenza di razzismo diffuso, l’intolleranza si manifesta quotidianamente contro povere persone il più delle volte oneste e civili.</p>
<p><strong>Persone che curano i nostri anziani</strong>, accudiscono gli infermi, costruiscono le nostre case, impastano il pane che noi mangiamo. Abbiamo dimenticato che i nostri genitori sono stati costretti ad emigrare, dalle campagne del sud e del nord, verso le città del nord d’Italia e d’Europa, verso l’America del nord e del sud? Altro che insegnare la Costituzione per gli stranieri: qui ci vogliono corsi di insegnamento della Costituzione per gli italiani! Ci vogliono diritti sociali, civili e politici per tutti. Bisogna dare voto e cittadinanza e agli immigrati presenti da 5 anni nel nostro Paese.</p>
<p>Grazie anche per l’apprezzamento all’impegno della Chiesa e del Pontefice per il rispetto dell’ambiente, la salvaguardia del Creato, la tutela dei beni comuni. Non è solo appannaggio della Chiesa: ci sono movimenti organizzati, responsabili e consapevoli che queste cose le dicono da decenni, accusati – lo accennavo all’inizio – di catastrofismo. Se però su una questione centrale come l’<strong>acqua</strong> il Governo mette la fiducia per privatizzare le risorse idriche senza alcun dibattito, l’effetto è che laddove “noi”, cattolici e laici “predichiamo” il bene comune, “loro” razzolano malissimo. Laddove la privatizzazione è stata fatta, sono aumentati solo i costi e gli sprechi: nel mondo occidentale si ritorna indietro sulla privatizzazione dell’acqua.</p>
<p>E il ritorno dell’<strong>energia nucleare</strong>? Con buona pace dei referendum vinti, si vuole pervicacemente tornare a una tecnologia che inquina nel metodo ancor prima che nel principio. Non servono “grandi opere”, serve disegnare e cambiare la propria impronta ecologica, serve che ognuno “coltivi” oltre che il proprio orto, il proprio tetto. L’Italia è tutta da rifare: tutte le reti idriche, le fognature, i sistemi dei trasporti pubblici, i marciapiedi, i parchi, gli argini dei fiumi, ripiantumare le colline, eliminare centimetro per centimetro l’amianto, rifare gli impianti termici. Questa è la grande occasione, questo è la<em><strong> “green economy”</strong></em> italiana: trasformare il problema in risorsa, in una sfida che sappia unire sobrietà e modernità.</p>
<p>Le città italiane, sono tra le più care per i giovani <strong>studenti e giovani lavoratori</strong>: non è più tollerabile che ragazze e ragazzi per studiare, per coltivare i propri sogni debbano pagare migliaia di euro al mese per poche decine di metri quadri. Vanno riconvertite le ex aree industriali, destinando metà a verde urbano e sociale e metà a nuove case dignitose, moderne, ecologiche. Bisogna eliminare questa indegna speculazione che si abbatte sul nostro futuro: i nostri figli. E dando loro in mano le chiavi, non ai soliti vecchi palazzinari o ai nuovi furbetti del quartierino: investire nella fiducia dei giovani vuol dire dare loro le opportunità concrete per farlo. C’è una cosa bellissima che si chiama auto-costruzione: si costruisce insieme le case. Nulla di nuovo per noi, essendo esperienza che hanno già fatto i nostri padri, ma tutto di nuovo per i giovani che in questo modo ci mettono non solo i soldi, ma il sudore. Per costruire la pace bisogna darle spazio: vero e proprio.</p>
<p><em>“Qualità civile, qualità della vita: aspetti, questi, da considerare essenziali per valutare la condizione di una società, il benessere e il progresso umano. Contano sempre di più fattori non solo di ordine materiale ma di ordine morale, che danno senso alla vita delle persone e della collettività e ne costituiscono il tessuto connettivo…”.</em> La <strong>coesione sociale</strong> è un bel concetto, ma rischia di rimanere vuota affermazione retorica se non si affrontano alle radici i problemi e i malesseri della nostra gente.</p>
<p>Di fronte a atti di povere persone deboli psicologicamente e psichicamente, prima di dare la colpa a qualcuno bisognerebbe riflettere. <strong>La violenza verbale è diventata “linguaggio comune”</strong> a furia di show televisivi futili e maleducati, poi – solo poi &#8211; lo sono diventate anche le trasmissioni di informazione.</p>
<p><strong>Perché si rinforzi la coesione, di sociale ci vuole anche un po’ di conflitto</strong>; spero di non essere frainteso: gli operai che vanno sui tetti per difendere il posto di lavoro dimostrano come i sindacati non riescano più di tanto a tutelare i lavoratori; chi tira una statuina al Presidente del Consiglio non ha più una “organizzazione collettiva” alle spalle che lo educava anche interiormente. Nei partiti, nei sindacati, trovavano spazio, sfogo pure le pulsioni individuali. L’impotenza individuale di fronte alla dura quotidianità non è per niente lenita dalle grida sguaiate dei portavoce politici.</p>
<p>I giovani, le donne, gli immigrati, i precari, i “deboli” debbono trovare nuove forme di rappresentanza, per <strong>tutelare i propri diritti</strong>, debbono diventare nuovi soggetti sociali…</p>
<p>Bisogna reinventarsi nuove forme di <strong>partecipazione collettiva</strong>, a partire dalla stessa forma con cui la politica seleziona la classe che candida a rappresentare e governare il territorio: penso che ci vogliano le Primarie come metodo, come strumento di ammodernamento, di apertura e partecipazione (e magari correggere quella porcata di legge elettorale che delega tutto ai segretari di partito).</p>
<p>Illustrissimo Signor Presidente<strong>: la nostra è una nazione giovane</strong>. Il Suo impegno per l’unità del Paese è lodevole e da sostenere senza sosta e senza tregua: contro chi ogni due per tre grida alla secessione, all’indipendenza, legalizza il respingimento di persone solo perché diverse… la serenità va accompagnata da fermezza e intransigenza. Conflitto sociale e culturale: non c’è da coltivare odio, c’è da riprendere solo un minimo le regole.</p>
<p>Per quel che potremo, Lei avrà al Suo fianco la nostra piccola azione.<br />
Ancora buon anno, di pace e serenità, di giustizia e libertà.</p>
<p><em><strong>* Presidente <a href="http://www.consumietici.it/" target="_blank">AceA Onlus</a><br />
Associazione Consumi Etici e Stili di Vita Solidali</strong></em></p>
<p><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/01/Discorso.pdf" target="_blank">Scarica il discorso di fine anno del Presidente Napolitano &gt;&gt;&gt;</a><em><strong><br />
</strong></em></p>
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		<title>Modello EAS, necessaria una proroga</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 08:34:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_130" class="wp-caption alignleft" style="width: 220px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2009/12/Marco-Granelli.jpg"><img class="size-medium wp-image-130" style="margin: 2px 7px;" title="Marco Granelli" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2009/12/Marco-Granelli-300x212.jpg" alt="Marco Granelli" width="210" height="148" /></a><p class="wp-caption-text">Marco Granelli (foto G. Testa)</p></div>
<p>[di <strong>MARCO GRANELLI</strong>*] <strong>ROMA</strong>. Auspichiamo che l&#8217;<a href="http://www.agenziaentrate.it" target="_blank"><strong>Agenzia delle entrate</strong></a> ascolti ancora una volta i bisogni delle associazioni non profit e accolga con disponibilità la richiesta di una proroga per la consegna del <a href="http://www.volontariatoggi.info/2009/12/14/modello-eas-scadenza-esenzioni/" target="_blank">modello Eas</a>. Nonostante il lavoro di semplificazione delle procedure, avviato nei mesi scorsi con il tavolo tecnico dell&#8217;<strong>Agenzia delle entrate</strong>, <strong>Agenzia per le ONLUS</strong>, <strong>Forum Terzo Settore</strong> e <strong>CSVnet</strong><span id="more-129"></span>, l&#8217;accompagnamento alla compilazione promosso dalla <strong>rete dei CSV</strong>, grazie ai loro operatori consulenti e anche all&#8217;accordo con i <strong>CAF</strong> delle <strong>Acli</strong>, e la diffusione di una <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2009/11/modello-eas/modello-eas-home.shtml?uuid=e1590efc-cedd-11de-a8da-0c1a175b3c55" target="_blank"><strong>video guida</strong></a> gratuita realizzata con <strong>il Sole 24 Ore</strong>, stiamo registrando in queste ore, così vicine alla scadenza dei termini, <strong>tantissime richieste di aiuto</strong> dalle associazioni che non riusciranno ad inviare quanto richiesto nei termini dovuti.</p>
<p><object id="flashObj" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="486" height="412" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /><param name="flashVars" value="videoId=49736706001&amp;playerID=18295502001&amp;domain=embed&amp;" /><param name="base" value="http://admin.brightcove.com" /><param name="seamlesstabbing" value="false" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="swLiveConnect" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://c.brightcove.com/services/viewer/federated_f9/18295502001?isVid=1&amp;publisherID=18140046001" /><param name="name" value="flashObj" /><param name="flashvars" value="videoId=49736706001&amp;playerID=18295502001&amp;domain=embed&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="flashObj" type="application/x-shockwave-flash" width="486" height="412" src="http://c.brightcove.com/services/viewer/federated_f9/18295502001?isVid=1&amp;publisherID=18140046001" name="flashObj" allowscriptaccess="always" swliveconnect="true" allowfullscreen="true" seamlesstabbing="false" base="http://admin.brightcove.com" flashvars="videoId=49736706001&amp;playerID=18295502001&amp;domain=embed&amp;" bgcolor="#FFFFFF"></embed></object></p>
<p>Delle <strong>200.000 associazioni che risultano essere beneficiare</strong> di tale proroga <strong>solo 40.000 hanno già provveduto</strong>. Il pericolo è forte soprattutto per le realtà associative più piccole, che sono fuori dal circuito informativo e quindi dagli aiuti offerti per la compilazione del modello, correndo così il rischio di incorrere in sanzioni.</p>
<p>Una <strong>proroga</strong> permetterebbe a molte organizzazioni di mettersi in regola e di favorire il raggiungimento degli scopi della norma, rendendola più efficace e valorizzando il prezioso lavoro dell&#8217;Agenzia.</p>
<p><em><strong>* Presidente di CSVnet</strong></em></p>
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