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	<title>VolontariatOggi.info&#187; Vincenzo Striano</title>
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	<description>Il webmagazine del volontariato edito dal Cnv</description>
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		<title>Se la &#8220;crisi morde&#8221; c&#8217;è chi si appella al Terzo settore come &#8220;parte solidale del mercato&#8221;</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2011/09/24/se-la-crisi-morde-ce-chi-si-appella-al-terzo-settore-come-parte-solidale-del-mercato/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Sep 2011 09:24:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Testa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[MONTECATINI TERME. Difficile definire i rapporti tra politiche locali e Terzo settore. &#8220;La crisi morde. E nel nostro mondo c&#8217;è una crescente difficoltà, non adeguatamente sottolineata&#8221;, attacca Vincenzo Striano, protavoce del Forum terzo settore della Toscana. &#8220;Prima di tutto -aggiunge- occorre porsi le domande giuste. Ci troviamo di fronte a paradossi e contraddizioni. Ecco, se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4990" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/09/sala2.jpg"><img class="size-medium wp-image-4990" title="sala2" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/09/sala2-300x223.jpg" alt="" width="300" height="223" /></a><p class="wp-caption-text">Un momento del seminario Cesvot</p></div>
<p><strong>MONTECATINI TERME.</strong> Difficile definire i rapporti tra politiche locali e Terzo settore. <em>&#8220;La crisi morde. E nel nostro mondo c&#8217;è una crescente difficoltà, non adeguatamente sottolineata&#8221;</em>, attacca <strong>Vincenzo Striano</strong>, protavoce del Forum terzo settore della Toscana. <em>&#8220;Prima di tutto</em> -aggiunge- <em>occorre porsi le domande giuste. Ci troviamo di fronte a paradossi e contraddizioni. Ecco, se questo è lo scenario diventa necessario cambiare. E lo dobbiamo fare con coraggio, anche se andremo incontro a scenari ancora poco conosciuti&#8221;</em>. <span id="more-4989"></span></p>
<p>Striamo, parlando sul palco del centro Vittoria congressi di Montecatini nel corso del seminario &#8220;Volontariato e politiche di welfare in Toscana&#8221; promosso da Cesvot, fa poi riferimento alla <em>&#8220;dilatazione del ruolo del Terzo settore&#8221;</em> che per lui è <em>&#8220;chiamato con forza a svolgere una lunga serie di servizi&#8221;. </em></p>
<p><em>&#8220;Non dobbiamo sostituirci al pubblico&#8221;,</em> prosegue il portavoce del Forum. Ma cosa significa? <em>&#8220;La realtà</em> -aggiunge- <em>è che nel pubblico, ogni dieci persone che raggiungono la pensione rientrano solo due lavoratori. Quindi i servizi &#8216;evaporano&#8217;. Il volontariato e tutto il Terzo settore sono parte integrante del pubblico e rappresentano la parte solidale del mercato. Semmai, a questo punto, dobbiamo interrogarci su come regolare i rapporti. Ci salveremo solo se avremo la capacità di creare rete&#8221;</em>.</p>
<p>Mentre il presidente di Uncem Toscana <strong>Oreste Giurlani</strong> denuncia le difficoltà di costruzione una buona governance e il ruolo essenziale e &#8216;complementare&#8217; del volontariato nei servizi di prossimità, la coordinatrice dei presidenti di delegazioni Cesvot, <strong>Michela Buongiovanni</strong>, parla dell&#8217;importanza della centralità del territorio:<em> &#8220;fare sintesi e trovare politiche condivise, in queste condizioni, è davvero difficile. Ma Innegabile è la centralità del volontariato. La fiducia reciproca e la cultura della solidarietà</em> -prosegue la Buongiovanni- <em>sono fondamentali per lavorare in rete e prevenire la frammentazione&#8221;</em>.</p>
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		<title>Nuovo strumento per la formazione del Terzo settore</title>
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		<pubDate>Sat, 22 May 2010 08:35:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[SIENA. Il 28 maggio, alle 15, nell’ambito della manifestazione Terra Futura, si terrà la presentazione della Summer School, con la quale debutta ForTES, la Scuola di Alta Formazione per il Terzo Settore. Con il Patrocinio dell’ AIV &#8211; Associazione Italiana di Valutazione e la partnership dei soci della Scuola: Fondazione Monte dei Paschi di Siena, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1017" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/05/Castello-di-Montarrenti.jpg"><img class="size-medium wp-image-1017" style="margin: 2px 4px;" title="Castello di Montarrenti" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/05/Castello-di-Montarrenti-300x199.jpg" alt="" width="240" height="159" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di micio.piccardo (cc flickr)</p></div>
<p><strong>SIENA.</strong> Il 28 maggio, alle 15, nell’ambito della manifestazione Terra Futura, si terrà la presentazione della Summer School, con la quale debutta <a href="http://www.fondazionefortes.it/">ForTES</a>, la Scuola di Alta Formazione per il Terzo Settore. Con il Patrocinio dell’ AIV &#8211; Associazione Italiana di Valutazione e la partnership dei soci della Scuola: Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Provincia di Siena e Cesvot. <em><strong>&#8220;La cultura della valutazione nel Terzo Settore &#8211; Tra Partecipazione, Impatto Sociale e Valore Sociale Aggiunto”</strong></em> è il titolo della settimana intensiva di formazione che apre i corsi per il 2010. <span id="more-1016"></span></p>
<p>Ha l’obiettivo di creare un laboratorio di alta formazione che affronti il tema della cultura della valutazione. Si tratta di un ricco programma che vede coinvolti 20 esperti provenienti da 13 Università e Centri di Ricerca italiani e esteri, la presentazione di 6 libri, 9 relazioni,  12 case history e molto altro ancora. Si svolgerà a luglio dal 7 all’11 al Castello di Montarrenti – Sovicille (SI).<br />
<em><br />
&#8220;E’ stato scelto di iniziare i corsi con questo tema</em> – dice <strong>Andrea Volterrani</strong>, Presidente di ForTes – <em>sostanzialmente per tre ragioni. Innanzitutto, perché se è vero che il valore sociale aggiunto è indice del benessere di una comunità, questo va misurato e bisogna capire in che modo; secondariamente, è utile capire come è possibile costruire una valutazione il più possibile partecipata. Segue la terza motivazione, che è legata alla esplorazione di strumenti e modelli esistenti per la misurazione della sostenibilità, nel tempo, da parte delle comunità dei progetti, delle attività e dei servizi. Questa settimana intensiva di confronto sarà l’occasione di affrontare, per la prima volta in modo organico, un tema che sta assumendo forte rilevanza all’interno del Terzo Settore e  al quale la Scuola ha intenzione di dedicare la dovuta importanza anche in futuro, all’interno della programmazione dei suoi corsi&#8221;.</em></p>
<p><strong>ForTes &#8211; Scuola di Alta Formazione per il Terzo Settore</strong>, infatti, nasce con l’obiettivo di garantire una ricognizione e un monitoraggio costanti dell’offerta formativa e dei bisogni attuali e futuri del Terzo Settore sul versante delle competenze e dei profili professionali. L’intento è che diventi il luogo dove la cultura del Terzo Settore, della Pubblica Amministrazione, del mondo accademico/scientifico e delle imprese si incontrino e progettino insieme percorsi, riflessioni e proposte. E’ già in calendario un secondo appuntamento, nel mese di ottobre, interamente dedicato al tema della comunicazione.</p>
<p>All’evento di presentazione interverranno: <strong>Andrea Di Stefano</strong> (Valori), <strong>Andrea Volterrani</strong> (ForTeS), <strong>Fausto Casini</strong> (Consulta nazionale Volontariato), <strong>Maurizio Mumolo</strong> (Forum nazionale Terzo Settore), <strong>Andrea Olivero</strong> (portavoce Forum nazionale Terzo Settore), <strong>Adriano Scarpelli</strong> (ForTeS), <strong>Simone Siliani</strong> (Fondazione Culturale responsabilità Etica) e <strong>Vincenzo Striano</strong> (portavoce Forum toscano del Terzo Settore).</p>
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		<title>La sobrietà come nuovo stile di vita</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 13:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[FIRENZE. Il volume &#8220;La sobrietà come nuovo stile di vita&#8221; a cura di Francesca Balestri, pubblicato da Cesvot nel periodico &#8220;Briciole&#8221; (n. 23, gennaio 2010, pp. 174), nasce da un progetto regionale promosso da Arcisolidarietà Toscana e finanziato da Cesvot con il bando &#8220;Percorsi di Innovazione&#8221;. Un percorso che, attraverso incontri, laboratori, lavori di gruppo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_789" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/04/Foto-di-Cortetripolicinematografica.jpg"><img class="size-medium wp-image-789" style="margin: 2px 4px;" title="Foto di Cortetripolicinematografica" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/04/Foto-di-Cortetripolicinematografica-300x200.jpg" alt="" width="240" height="160" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Cortetripolicinematografica</p></div>
<p><strong>FIRENZE.</strong> Il volume <em>&#8220;La sobrietà come nuovo stile di vita&#8221;</em> a cura di <strong>Francesca Balestri</strong>, pubblicato da <a href="http://www.cesvot.it" target="_blank">Cesvot</a> nel periodico <em>&#8220;Briciole&#8221;</em> (n. 23, gennaio 2010, pp. 174), nasce da un progetto regionale promosso da <a href="http://www.arcitoscana.org/" target="_blank">Arcisolidarietà Toscana</a> e finanziato da Cesvot con il bando &#8220;Percorsi di Innovazione&#8221;.<span id="more-760"></span></p>
<p>Un percorso che, attraverso incontri, laboratori, lavori di gruppo, aveva lo scopo di avviare una <strong>riflessione tra i giovani e gli adolescenti di Pisa, Grosseto e Pistoia</strong> su <strong>stili di vita e consumismo</strong>. Perché, sottolinea <strong>Vincenzo Striano</strong> presidente di Arci Toscana nella premessa al volume, <em>&#8220;nel mondo in cui viviamo, fortemente modificato rispetto al passato anche recente, la questione degli stili di vita assume un valore nuovo e si presenta come passaggio cruciale per un tentativo di cambiamento della società attuale&#8221;.</em></p>
<p>Il volume articolato in 3 capitoli e un&#8217;appendice, raccoglie i materiali prodotti in occasione del progetto, il primo in Toscana dedicato a giovani e stili di vita. Dopo un&#8217;ampia introduzione al tema della sobrietà e del consumo critico, seguono due capitoli dedicati al progetto, ai temi e alle metodologie usate, alle risposte dei giovani coinvolti nei gruppi di lavoro.</p>
<p>Diciotto interventi di esperti, volontari, operatori, insegnanti che, raccontando un&#8217;esperienza pilota in Toscana, offrono spunti di riflessione, materiali di lavoro e approfondimenti su finanza etica, legalità, uso consapevole del denaro, commercio equo e solidale, open source.</p>
<p>Chiude il libro un&#8217;appendice con i materiali usati nei laboratori, i dati emersi dai questionari somministrati alla fine del percorso ed una panoramica aggiornata sulla condizione degli adolescenti in Italia e in Toscana.</p>
<p>Una pubblicazione che non solo rende conto in modo puntuale e dettagliato di un importante progetto regionale ma offre ad associazioni, scuole, gruppi tutto il necessario per ‘replicare&#8217; l&#8217;esperienza in altri ambiti e contesti territoriali.</p>
<p>Il volume, disponibile online su <a href="http://www.cesvot.it" target="_blank">www.cesvot.it</a> , sarà presentato alla rassegna <a href="http://www.terrafutura.it/" target="_blank"><em>&#8220;Terra Futura&#8221;</em></a> (Firenze, 28-30 maggio 2010).</p>
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		<title>La Copas punta al riassetto</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2010/02/10/la-copas-punta-al-riassetto/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 12:15:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Testa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Terzo Settore]]></category>
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		<description><![CDATA[[di GIANLUCA TESTA] FIRENZE. La Copas compie nove mesi. Ed è tempo di bilanci. Un periodo di &#8220;rodaggio&#8221; nel quale, secondo il presidente Gabriele Parenti, &#8220;è stato possibile valutare potenzialità ed elementi critici di una struttura -la Conferenza permanente delle autonomie sociali della Regione Toscana- che ha particolare rilievo in quanto si tratta di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_451" class="wp-caption alignleft" style="width: 220px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/02/Copas-Firenze-2010.jpg"><img class="size-medium wp-image-451" style="margin: 2px 5px;" title="Copas Firenze 2010" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/02/Copas-Firenze-2010-300x203.jpg" alt="" width="210" height="142" /></a><p class="wp-caption-text">Conferenza delle autonomie sociali a Firenze</p></div>
<p>[di <strong>GIANLUCA TESTA</strong>] <strong>FIRENZE.</strong> La <a href="http://www.consiglio.regione.toscana.it/copas/" target="_blank">Copas</a> compie nove mesi. Ed è tempo di bilanci. Un periodo di &#8220;rodaggio&#8221; nel quale, secondo il presidente <strong>Gabriele Parenti</strong>, <em>&#8220;è stato possibile valutare potenzialità ed elementi critici di una struttura -la Conferenza permanente delle autonomie sociali della Regione Toscana- che ha particolare rilievo in quanto si tratta di un sistema innovativo che non ha uguali in Italia&#8221;</em>. Una struttura che unisce le varie componenti del Terzo settore. Una struttura &#8216;sperimentale&#8217; che si pone l&#8217;obiettivo di rafforzare le relazioni con la base associativa favorendo la partecipazione e quindi il ruolo attivo dei cittadini. <span id="more-449"></span></p>
<p><em>&#8220;Per far questo, però, sono necessari piani di azione chiari e lungimiranti&#8221;</em> commenta Parenti. Forse anche coraggiosi. <em>&#8220;In quest&#8217;ottica è necessario modificare la normativa regionale per ottenere un parere obbligatorio sui progetti di legge. E&#8217; per noi necessario poter esercitare il &#8216;potere di proposta&#8217;, da legittimare stringendo ancor di più il rapporto di dialogo con tutto il mondo associativo&#8221;.</em></p>
<p>L&#8217;occasione per riflettere sul ruolo della <strong>Copas</strong> (e sui risultati della ricerca su &#8216;partecipazione e sussidiarietà&#8217; realizzata dall&#8217;Irs) è offerta dalla prima <strong>Conferenza regionale delle autonomie sociali</strong> che si è svolta lunedì nella Sala delle Collezioni di Palazzo Bastogi, a Firenze.</p>
<p><em>&#8220;La Copas, superate le diffoltà iniziali, deve decollare. Acquistando soprattutto una funzione propositiva&#8221;</em>. Questo il pensiero di <strong>Gianluca Parrini</strong>, intervenuto in rappresentanza dell&#8217;ufficio di presidenza del Consiglio regionale della Toscana. Parrini, che ha ricordato come siano già in fase di modifica i criteri per la selezione delle candidature della prossima Conferenza, si appella a tutto il <strong>Terzo settore</strong> toscano affinché <em>&#8220;possa percepire la Copas come orgnismo &#8216;proprio&#8217;. Perché questo è uno strumento fondamentale di dialogo con il Consiglio regionale&#8221;.</em></p>
<p>Ebbene, come ha agito la Copas in questi primi mesi di attività? Com&#8217;è percepita dalle associazioni? E cosa si desidera ottenere da questo &#8216;luogo di consultazione&#8217;? La <strong>ricerca condotta dall&#8217;Irs</strong> si è posta l&#8217;obiettivo di valutare il ruolo della Copas nel quadro degli Istituti della partecipazione degli organi della Regione Toscana, cercando inoltre di dare risposte ad alcune di queste domande.</p>
<p>Ricordando che la legge sulla partecipazione della Toscana è l&#8217;<strong>unica di questo genere in Italia</strong>, la ricercatrice dell&#8217;Irs <strong>Diletta Cicoletti</strong> offre una prima fotografia dell&#8217;attività della Copas: dal numero dei suoi componenti (minore a quello previsto) al calo progressivo delle presenze fino al numero di incontri (molto superiore a quello minimo previsto). Pochi, invece, i pareri espressi finora (4). Colpa dei tempi troppo ristretti. Nonostante questo, i pareri sono stati spesso accompagnati da documenti di appoggio ben elaborati.</p>
<p>Mettendo in evidenza <strong>punti d&#8217;eccellenza e debolezza</strong>, appare chiaro che il mandato della Copas, fatta eccezione per le realtà che ne fanno parte, è poco conosciuto. I nodi critici? C&#8217;è chi percepisce la Conferenza come <em>&#8220;un organismo calato dall&#8217;alto&#8221;</em> e <em>&#8220;non del tutto rappresentativo del mondo del Terzo settore&#8221;</em>. Mentre alcuni temono lo <em>&#8220;scollamento&#8221;</em> rispetto ad altri strumenti regionali di rappresentanza.</p>
<div id="attachment_453" class="wp-caption alignright" style="width: 250px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/02/Emanuele-Ranci-Ortigosa-e-Giovanni-Parenti.jpg"><img class="size-medium wp-image-453" style="margin: 2px 5px;" title="Emanuele Ranci Ortigosa e Gabriele Parenti" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/02/Emanuele-Ranci-Ortigosa-e-Giovanni-Parenti-300x203.jpg" alt="" width="240" height="162" /></a><p class="wp-caption-text">Emanuele Ranci Ortigosa e Gabriele Parenti</p></div>
<p>Valutando le traiettorie di sviluppo, poi, sembra necessario, come ha ricordato anche Parenti, costruire una <strong>&#8216;funzione propositiva&#8217;</strong>. Resta però da chiarire &#8216;come&#8217; farlo. Perché il nuovo processo della Copas dovrà senz&#8217;altro tenre di conto di un migliore dialogo con le altre autonomie e del collegamento on le realtà territoriali.</p>
<p><em>&#8220;La Copas è un forte strumento di sussidiarietà orizzontale&#8221;</em> spiega il direttore scientifico dell&#8217;Irs, <strong>Emanuele Ranci Ortigosa</strong>. <em>&#8220;E&#8217; una scommessa che rapresenta dei rischi ma che vale la pena &#8216;giocare&#8217;. I vantaggi? Prima di tutto la partecipazione &#8216;ordinata&#8217; e continua e la maggior potenzialità di confronto con le istituzioni&#8221;.</em></p>
<p>Com&#8217;è la rappresentanza della Copas? <em>&#8220;E&#8217; &#8216;specifica&#8217;, ma ciò non vuol dire particolaristica&#8221;</em>, risponde Ranci Ortigosa. <em>&#8220;Quello delle autonomie sociali è un mondo complesso e disarticolato. I criteri di rappresentanza sono vissuti come restrizioni. Meglio sarebbe se le autonomie sociali potessero esprimersi direttamente sulle candidature, magari attraverso una rete costituita al suo interno. Un fatto di cui la legge potrebbe tener conto&#8221;.</em> Sul tipo di ruolo (e competenza) che si chiede alla Copas, Ranci Ortigosa parla di <em>&#8220;competenza esperienziale e rappresentanza&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;La democrazia stessa è un processo. Ecco perché la partecipazione attiva ha un ruolo così importante&#8221;</em>, precisa la vicepresidente Copas, <strong>Eleonora Vanni</strong>, all&#8217;apertura della tavolta rotonda sul tema <em><strong>&#8220;Partecipazione e autonomie sociali nel presente e nel futuro della società toscana&#8221;</strong></em>. <em>&#8220;Una Conferenza, questa, capace di essere portatrice di esperienze e istante dello Stato-Comunità che dobbiamo qui rappresentare&#8221;</em>, prosegue Vanni.</p>
<p><em>&#8220;Il Governo della Toscana</em> -spiega <strong>Gianni Salvadori</strong>, assessore alle politiche sociali della Regione Toscana- <em>dovrà insistere su questo aspetto per garantire &#8216;qualità&#8217; al sistema. Alcuni passaggi andranno senz&#8217;altro rivisti. Le priorità, ora, restano la valutazion dell&#8217;analisi dei bisogni e, di conseguenza, l&#8217;elaborazione delle risposte da dare. Anche perché, oggi, mettere insieme l&#8217;aumento dei bisogni con le difficoltà finanziarie è cosa assai difficile&#8221;</em>. Infine Salvadori si rivolge al Terzo settore dicendo che <em>&#8220;far parte della Copas non significa limitare l&#8217;autonomia di ciascuno&#8221;.</em></p>
<p>Per <strong>Agostino Fragai</strong>, assessore regionale alle riforme istituzionali, quella in corso <em>&#8220;è una stagione politicamente e istituzionalmente centrato sull&#8217;equilibrio fra i poteri e, quindi, sul tema della democrazia&#8221;</em>. <em>&#8220;Il nostro sistema istituzionale </em>-precisa Fragai riferendosi alla Copas- <em>ha bisogno di essere sostenuto. Anche con sperimentazioni coraggiose. L&#8217;agenda politica dev&#8217;essere dettata anche dagli input in arrivo dalle autonomie e dalla società civile. Solo così è possibile occupando spazi di vuoto che anche i grandi media contribuiscono a creare determinando gli argomenti di discussione&#8221;.<br />
</em></p>
<div id="attachment_452" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/02/Parenti-Striano-Vanni.jpg"><img class="size-medium wp-image-452" style="margin: 2px 5px;" title="Parenti Striano Vanni" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/02/Parenti-Striano-Vanni-300x227.jpg" alt="" width="240" height="182" /></a><p class="wp-caption-text">Gabriele Parenti, Vincenzo Striano, Eleonora Vanni</p></div>
<p>Un ruolo fondamentale, in questo senso, in Toscana è occupato dal <strong>Forum regionale del Terzo settore</strong>. <em>&#8220;Siamo caratterizzati da trasversalità e differenze&#8221;</em>, spiega il protavoce del forum, <strong>Vincenzo Striano</strong>. <em>&#8220;In Toscana ci sono migliaia di strutture che oeprano sul territorio, e possiamo contare su relazioni d&#8217;eccellenza. Qui ci sono le più grandi realtà associative. Un tessuto sociale vasto, ricco, da difendere. Così, in una fase di crisi come quella attuale, c&#8217;è ancora più bisogno del Terzo settore&#8221;</em>.</p>
<p>Il dubbio, alla fine, è sempre il solito: <strong>con l&#8217;istituzionalizzazione di un sistema, il Terzo settore acquisisce maggiore legittimità o perde la propria autonomia?</strong> <em>&#8220;E&#8217; bene proseguire su questa strada</em> -risponde Striano- <em>ma è necessario intervenire con alcune modifiche&#8221;</em>. Quali? <em>&#8220;Ad esempio la Copas non può prevedere che i suoi componenti siamo eletti esclusivamente dalle forze politiche. Occorre quindi pensare anche a sistemi differenti&#8221;</em>.</p>
<p>Per <strong>Vincenzo Biagi</strong>, direttore generale della direzione del diritto alla salute, la Copas, così come il  &#8216;Piano sanitario sociale integrato&#8217;, non è solo una questione di forma. <em>&#8220;Il problema, ora, è riempire di sostanza questi contenitori&#8221;</em>, conclude Eleonora Vanni.</p>
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		<title>Copas: prima conferenza regionale in Toscana</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 12:35:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<div id="attachment_441" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/02/Partecipazione.jpg"><img class="size-medium wp-image-441" style="margin: 2px 5px;" title="Partecipazione" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/02/Partecipazione-300x225.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Joe Shlabotnik</p></div>
<p><strong>FIRENZE.</strong> La Conferenza permanente delle autonomie sociali della Toscana (<strong>Copas</strong>) è il primo organismo in Italia che rappresenta la sussidiarietà sociale istituito presso un&#8217;assemblea legislativa regionale. E il prossimo <strong>lunedì, 8 febbraio</strong>, è in programma la prima <strong>Conferenza regionale</strong> (Palazzo Bastogi di Firenze, Sala delle Collezioni, via Cavour 18; inizio ore 9), appuntamento durante il quale sarà presentata una prima ricerca e si discuterà di <strong>&#8220;Partecipazione e autonomie sociali nel presente e nel futuro della società toscana&#8221;</strong> assieme agli assessori regionali della Toscana <strong>Gianni Salvadori</strong> (politiche sociali) e <strong>Agostino Fragai</strong> (riforme istituzionali e enti locali), <strong>Vincenzo Striano</strong> (portavoce Forum del Terzo settore Toscana) e <strong>Vinicio Biagi</strong> (direttore generale della direzione del diritto alla salute). Coordina <strong>Eleonora Vanni</strong>, vicepresidente Copas. <span id="more-434"></span><br />
La Conferenza nasce come spazio di rappresentanza delle autonomie che operano nel mondo del volontariato, dell&#8217;associazionismo sociale e del non profit della Toscana con funzioni consultive e di proposta sui principali atti di programmazione economica, sociale e territoriale della Regione.</p>
<p>L&#8217;appuntamento di Firenze giunge quindi al termine della legislatura regionale, dopo 9 mesi di attività. <em>&#8220;Sarà l&#8217;occasione per una doppia riflessione: sul ruolo delle autonomie sociali come strumento di attuazione di una democrazia diffusa e partecipativa e sul ruolo della Copas come elemento di raccordo tra le istituzioni e la società civile&#8221;</em> spiega il presidente <strong>Gabriele Parenti</strong>. <em></em></p>
<p><em>&#8220;La presentazione della ricerca su &#8216;Partecipazione e sussidiarietà&#8217; e la successiva tavola rotonda</em> &#8211; aggiunge Parenti &#8211; <em>saranno occasioni significative per interrogarci su come rendere questo raccordo più efficace e per dare ali ad un’esperienza fortemente innovativa a livello nazionale&#8221;.</em></p>
<p>Dopo il saluto iniziale di <strong>Gianluca Parrini</strong> (ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Toscana), la relazione introduttiva sarà tenuta da <strong>Gabriele Parenti</strong>. Che anticiperà la presentazione della ricerca e gli interventi di <strong>Emanuele Ranci Ortigosa</strong> e <strong>Diletta Cicoletti</strong>, rispettivamente direttore scientifico e ricercatrice dell’Istituto ricerca sociale di Milano.<br />
<em>&#8220;La Copas, da sola, non potrà ottenere questo risultato&#8221;</em> conclude Parenti. <em>&#8220;Né potrà sfuggire al rischio sempre latente dell’istituzionalizzazione della società civile se non usufruirà dell’apporto essenziale del mondo associativo da cui trae forza e legittimazione&#8221;. </em></p>
<p>La conclusione dei lavori è pervista per le 13.30; inso su <a href="http://www.consiglio.regione.tos.it/copas" target="_blank">www.consiglio.regione.tos.it/copas</a>.</p>
<p>La Copas è presieduta da <strong>Gabriele Parenti</strong> (Acli). Vicepresidenti sono <strong>Eleonora Vanni</strong> (Lega regionale toscana cooperative e mutue) e <strong>Riccardo Guidi</strong> (Centro nazionale per il volontariato). Questi i componenti: <strong>Sergio Castelli</strong> (So.Crem), <strong>Vincenzo Striano</strong> (Arci), <strong>Enrico Benelli</strong> (Misericordie d’Italia), <strong>Paolo Caselli</strong> (Anteas), <strong>Pierluigi Maienza</strong> (Misericordia di Empoli), <strong>Luciano Verdiani</strong> (Fratres), <strong>Giancarlo Dallai</strong> (Adoc), <strong>Nicola Mancini</strong> (Adiconsum), <strong>Romeo Romei</strong> (Federconsumatori), <strong>Paolo Bongianni</strong> (Consorzio sociale costa toscana), <strong>Massimo Muratori</strong> (Consorzio Metropoli), <strong>Francesco Neri</strong> (Cooperativa sociale istituto San Giuseppe), <strong>Loretta Giuntoli</strong> (Astir), <strong>Federico Pericoli</strong> (Associazione generale cooperative italiane), <strong>Augusto Borsi</strong> (Confcooperative), <strong>Pier Paolo Barni</strong> (Csi), <strong>Federico Gorbi</strong> (Movimento cristiano lavoratori), <strong>Giancarlo Capitoni</strong> (Anmil), <strong>Annalisa Cecchetti</strong> (Anmic).</p>
<p>c.s.</p>
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		<title>Forum Toscano del Terzo settore: nominato l&#8217;esecutivo</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 13:25:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[FIRENZE. E’ stato nominato il nuovo Coordinamento esecutivo del Forum Toscano del Terzo Settore, che risulta così composto: Claudia Bruni (Confederazione Italiana delle Misericordie), Gianluca Testa (CNV), Filippo Panti (AGESCI Toscana), Eleonora Vanni (Legacoop Toscana), Silvia Battini (Legambiente Toscana), Lorenzo Terzani (Federsolidarietà/Confcooperative). Questa struttura affiancherà il Portavoce del Forum Toscano Vincenzo Striano. &#8220;Facciamo presente -scrive [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_171" class="wp-caption alignleft" style="width: 220px"><strong><strong><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2009/12/Vincenzo-Striano.jpg"><img class="size-medium wp-image-171" style="margin: 2px 7px;" title="Vincenzo Striano" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2009/12/Vincenzo-Striano-300x266.jpg" alt="Vincenzo Striano (foto G. Testa)" width="210" height="186" /></a></strong></strong><p class="wp-caption-text">Vincenzo Striano (foto G. Testa)</p></div>
<p><strong>FIRENZE.</strong> E’ stato nominato il nuovo <strong>Coordinamento esecutivo</strong> del <strong>Forum Toscano del Terzo Settore</strong>, che risulta così composto: <strong>Claudia Bruni</strong> (Confederazione Italiana delle Misericordie), <strong>Gianluca Testa</strong> (CNV), <strong>Filippo Panti</strong> (AGESCI Toscana), <strong>Eleonora Vanni</strong> (Legacoop Toscana), <strong>Silvia Battini</strong> (Legambiente Toscana), <strong>Lorenzo Terzani</strong> (Federsolidarietà/Confcooperative). Questa struttura affiancherà il Portavoce del Forum Toscano <strong>Vincenzo Striano.</strong> <span id="more-170"></span></p>
<p><em>&#8220;Facciamo presente</em> -scrive il Forum- <em>che la proposta prevede due rappresentanti per volontariato, due per Aps e due per cooperazione sociale. In relazione alle questioni di genere non c’è stato nessun riferimento a quote, ma è positivo segnalare che in maniera naturale si arriva ad un organismo che vede uguale rappresentanza di donne e uomini&#8221;.<br />
</em><br />
Il Forum Toscano in questi anni ha visto crescere il proprio impegno e si sono moltiplicate le occasioni di collaborare con le istituzioni pubbliche, in particolare con la <strong>Regione Toscana</strong>, con la quale è stato sottoscritto un protocollo d’intesa. Recentemente il Forum ha anche aderito a <strong>REVES</strong>, Rete Europea delle Città e delle Regioni dell’Economia sociale, con l’obiettivo di avviare rapporti e collaborazioni con altre realtà europee del sociale.</p>
<p><strong>Vincenzo Striano</strong>, Portavoce del Forum Toscano, dichiara che <em>“queste nomine completano l’iter di definizione del Forum Toscano e sono il segno più evidente di una <strong>collaborazione trasversale</strong> tra il mondo del terzo settore. Riescono a trovare fondamentali motivi di collaborazione strutture assai diverse per orientamento politico e culturale&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Non scordiamoci</em> -aggiunge Striano- <em>che l’esistenza di una rete diffusissima di associazionismo, volontariato e impresa sociale è una delle caratteristiche peculiari della Toscana. Che questo mondo senta il bisogno di collaborare è una garanzia di tenuta del tessuto sociale di questa regione. Rimane purtroppo l’impressione condivisa da tutti i componenti del Forum di una sottovalutazione da parte del mondo politico delle funzioni importanti, particolarmente in un momento di crisi come l’attuale, che questo settore può svolgere. Comunque il ruolo del terzo settore, che tutti gli indici segnalano fortemente gradito da parte della popolazione, è destinato a crescere enormemente nei prossimi anni&#8221;.</em></p>
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