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	<title>VolontariatOggi.info&#187; Volontariato</title>
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	<description>Il webmagazine del volontariato edito dal Cnv</description>
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		<title>Emergenza freddo, il volontariato attivo in tutta Italia</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 10:28:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Protezione civile]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
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		<description><![CDATA[ROMA. In tutta la penisola il volontariato è attivo in queste ore per rispondere all&#8217;emergenza freddo. Dall&#8217;assistenza ai senza fissa dimora allo spargimento di sale nei punti nevralgici delle città, sono migliaia i volontari all&#8217;azione. Anche molti enti locali, nonostante le difficoltà di bilancio, stanno cercando di rispondere decisamente all&#8217;emergenza freddo. Come il Comune di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6399" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/2012/02/04/emergenza-freddo-il-volontariato-attivo-in-tutta-italia/1106224-neve/" rel="attachment wp-att-6399"><img class="size-medium wp-image-6399" title="1106224-neve" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2012/02/1106224-neve-300x167.jpg" alt="" width="300" height="167" /></a><p class="wp-caption-text">Volontari in azione per l&#39;emergenza freddo e neve</p></div>
<p>ROMA. In tutta la penisola il volontariato è attivo in queste ore per rispondere all&#8217;emergenza freddo. Dall&#8217;assistenza ai senza fissa dimora allo spargimento di sale nei punti nevralgici delle città, sono migliaia i volontari all&#8217;azione. Anche molti enti locali, nonostante le difficoltà di bilancio, stanno cercando di rispondere decisamente all&#8217;emergenza freddo. Come il Comune di Milano che ha raddoppiato i posti disponibili nella Stazione Centrale. <span id="more-6398"></span></p>
<p>L’assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano alle Politiche sociali <strong>Pierfrancesco Majorino</strong> ha annunciato ieri che sono <em>&#8220;1.700 posti letto disponibili per l&#8217;accoglienza notturna delle persone senza fissa dimora, 448 in più rispetto all&#8217;anno scorso. Uno sforzo straordinario, mai realizzato prima, messo in campo dal Comune di Milano in collaborazione con le organizzazioni del Terzo Settore</em>&#8220;.</p>
<p>Da Majorino un messaggio chiaro: &#8220;<em>non vogliamo tirarci indietro. Anche i cittadini hanno incrementato le loro segnalazioni sulla presenza di persone che dormono in strada: dal 16 gennaio sono state 323, di cui quasi 80 quotidianamente negli ultimi 3 giorni. Questo è solo il numero delle telefonate arrivate al nostro numero della Protezione Civile, alle quali si aggiungono quelle che ricevute normalmente dal 118 e dalle Forze dell&#8217;Ordine</em>&#8220;.</p>
<p>Sempre a Milano la <strong>Comunità di Sant&#8217;Egidio</strong> ha annunciato di raddoppiare il suo impegno per i senza fissa dimora aggiungendo altre unità mobili a quelle già attive tutto l&#8217;anno per distribuire pasti caldi, coperte e indumenti.</p>
<p>La risposta non si è fatta attendere anche nelle altre città. A Bologna l&#8217;assessore alle politiche sociali <strong>Amelia Frascaroli</strong> ha annunciato l&#8217;apertura 24 ore su 24 dei dormitori comunali e la sala d&#8217;attesa della Stazione è aperta tutta la notte.<br />
Sempre a Bologna le associazioni hanno fatto appello alla cittadinanza per reclutare volontari e raccogliere coperte.</p>
<p>Il volontariato si è attivato subito anche a Roma dove nelle ultime ore è caduta una nevicata record che ha bloccato la città. Sono 400 i volontari che girano per la città tra la neve per spargere sale nei punti nevralgici come farmacie, scuole, pronti soccorso degli ospedali e supermercati.</p>
<p>I volontari della Protezione civile sono in contatto costante con la Centrale operativa comunale (Coc) dalla quale ricevono informazioni sulle criticità. E&#8217; attivo il gruppo di volontari dell&#8217;associazione nazionale dei &#8216;<strong>Vigili del fuoco in congedo</strong>&#8216;, con circa 80 uomini, è attivo per lo spargimento di sale nelle zone periferiche della Capitale, come Tor Vergata e quartiere Casilino. Ogni squadra è formata di almeno quattro persone, che si muovono velocemente, impegnati con pale e sacchi di neve ritirati nei punti di raccolta dei vari municipi, ma anche con mezzi spargisale. &#8220;<em>Abbiamo due squadre sono rimaste bloccate con alcuni furgoni nella zona dell&#8217;ospedale Casilino, impantanati nella neve. Stiamo andando a soccorrerli con dei rinforzi. Ce la mettiamo tutta per far fronte all&#8217;emergenza. Al momento le stuazioni più difficili che ci vengono segnalate riguardano il traffico bloccato</em>&#8220;, racconta all&#8217;Ansa <strong>Piero Balestrieri</strong>, a bordo di un pick-up con la sua squadra sul Raccordo Anulare, che ascolta via radio le criticità segnalate dal Coc.</p>
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		<title>Chiusura dell&#8217;anno europeo a Messina. &#8220;L’acqua l’un l’altro. Volontariato, capitale sociale e welfare di prossimità&#8221;</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2012/01/26/chiusura-dellanno-europeo-a-messina-lacqua-lun-laltro-volontariato-capitale-sociale-e-welfare-di-prossimita/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 10:20:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Anno europeo delle attività di volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[Volontariato]]></category>

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		<description><![CDATA[MESSINA. L’Anno Europeo del Volontariato nel Sud Italia si concluderà a Messina con una serie di eventi facenti parte del Piano Italia 2011 dell’Organismo Nazionale di Coordinamento (DG Terzo settore e Formazioni sociali &#8211; Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali). Oggi, giovedì 26 gennaio, si terranno nella città siciliana due eventi promossi dal Cesv [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6312" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.flickr.com/photos/ainet/2581746058"><img class="size-medium wp-image-6312" title="messina" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2012/01/messina-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">ph. Al Ianni</p></div>
<p><strong>MESSINA.</strong> L’Anno Europeo del Volontariato nel Sud Italia si concluderà a Messina con <a href="http://79.15.74.104/volontari2020/ " target="_blank">una serie di eventi</a> facenti parte del Piano Italia 2011 dell’Organismo Nazionale di Coordinamento (DG Terzo settore e Formazioni sociali &#8211; Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali). Oggi, giovedì 26 gennaio, si terranno nella città siciliana due eventi promossi dal Cesv Messina: in mattinata, presso il Palacultura “Antonello da Messina”, si terrà un incontro con la Consulta provinciale degli studenti di Messina e con alcuni Istituti delle scuole secondarie superiori, nell’ambito della promozione del volontariato giovanile del “Progetto Giovani e volontariato: un laboratorio di idee in evoluzione” e nello specifico dei “Laboratori della cittadinanza condivisa e partecipata” del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale per il Volontariato. <span id="more-6311"></span></p>
<p>A seguire, a partire dalle 21.00, si terrà un evento culturale con raccolta fondi per progetti di sostegno alle comunità colpite da calamità naturali nella provincia di Messina. E’ in programma un concerto dell’Orchestra da camera del Teatro Cilea di Reggio Calabria. Sempre a Messina venerdì 27 e sabato 28 gennaio 2012 si terrà inoltre l’iniziativa dal titolo “L’acqua l’un l’altro. Volontariato, capitale sociale e welfare di prossimità”. L’evento, organizzato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, insieme alla Caritas Diocesana di Messina Lipari S. Lucia del Mela e dalle Ferrovie dello Stato, si aprirà venerdì 27 alle 11.30 presso la stazione di Messina centrale con l’inaugurazione dell’Help center e Centro diurno, realizzato nell’ambito del progetto “Un cuore in stazione”.</p>
<p>A seguire si terrà la premiazione dei vincitori del concorso fotografico “Destinazione Volontariato. Il treno unisce l’Italia che aiuta”. Nel pomeriggio, presso l’Hotel Royal Palace, avrà luogo l’incontro dal titolo “Territorio competente e welfare di prossimità”, che proseguirà il giorno successivo a partire dalle 9.30.</p>
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		<title>L&#8217;Italia che partecipa: nasce a Lucca l&#8217;osservatorio nazionale</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2012/01/20/litalia-che-partecipa-nasce-a-lucca-losservatorio-nazionale/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 09:59:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio Partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[LUCCA. Le cronache parlano di un&#8217;Italia sempre più in crisi, ma le forme di partecipazione sociale e di volontariato stanno crescendo e coinvolgendo fasce sempre più ampie e diversificate di popolazione. Per partecipare si utilizzano nuovi strumenti e nuovi temi diventano oggetto di mobilitazione. È partendo da queste osservazioni che negli ultimi mesi si è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div id="attachment_3227" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/2011/05/20/volontariato-fra-sussidiarieta-e-beni-comuni/volontariato-difende-266-2/" rel="attachment wp-att-3227"><img class="size-medium wp-image-3227" title="volontariato-difende-266" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/05/volontariato-difende-266-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">ph. nromagna (cc flickr)</p></div>
<p><strong>LUCCA</strong>. Le cronache parlano di un&#8217;Italia sempre più in crisi, ma le forme di partecipazione sociale e di volontariato stanno crescendo e coinvolgendo fasce sempre più ampie e diversificate di popolazione. Per partecipare si utilizzano nuovi strumenti e nuovi temi diventano oggetto di mobilitazione. È partendo da queste osservazioni che negli ultimi mesi si è costituito l&#8217;Osservatorio sulla Partecipazione Sociale promosso dalla <strong>Fondazione Volontariato e Partecipazione</strong> e dal <strong>Centro Nazionale per il Volontariato</strong> in collaborazione con numerose realtà associative nazionali. <span id="more-6231"></span>Un lavoro di ricerca che, dopo le attività di progettazione, è entrato nel vivo in queste settimane con l&#8217;avvio delle prime rilevazioni sulle organizzazioni di volontariato.</p>
</div>
<div>L&#8217;Osservatorio, che svolge le sue attività in collaborazione con il mondo accademico e con il vario mondo delle organizzazioni non-profit e di base, ha l’obiettivo di approfondire le tendenze dei fenomeni partecipativi in corso in Italia e in Europa e realizzerà studi periodici sui fenomeni emergenti nella partecipazione sociale. Non solo quella dei canali strutturati, ma anche le altre forme collettive dell&#8217;azione organizzata.</div>
<div>&#8220;<em>Non si tratta solo di uno studio sulla partecipazione, ma anche di un processo di coinvolgimento attivo di coloro che sul campo partecipano quotidianamente tramite attività di impegno e attivismo sociale</em> -afferma il direttore della Fondazione Volontariato e Partecipazione<strong> Riccardo Guidi</strong>-.<em>Abbiamo già registrato un forte interesse da parte delle realtà associative nazionali a collaborare alle rilevazioni dell’Osservatorio e altre realtà si stanno aggiungendo. L’Osservatorio sarà uno strumento utile a più livelli: per le associazioni, per registrare le tendenze in atto e innovare le proprie strategie, per le istituzioni e la politica, per comprendere meglio mondi troppo spesso trascurati, per i mezzi di comunicazione per avere una fotografia fresca e in evoluzione delle forme di partecipazione, per la comunità scientifica a cui manca un solido strumento di rilevazione periodica su questi temi</em>&#8220;.</div>
<div>&#8220;<em>Il nostro obiettivo</em> -aggiunge la vice presidente del Centro Nazionale per il Volontariato <strong>Maria Pia Bertolucci</strong>- <em>è quello di aggiornare la lettura dei fenomeni partecipativi del volontariato in un momento storico in cui i profili della partecipazione si incrociano sempre di più con variabili esterne: dalla crisi di risorse degli enti locali ai cambiamenti del sistema del welfare. Un lavoro propedeutico alla discussione: non saranno ricerche che resteranno sugli scaffali, ma serviranno ad attivare momenti di dialogo, confronto ed elaborazione insieme a tutte le forme di volontariato organizzato a cominciare dall&#8217;edizione 2012 di Villaggio Solidale che si terrà a fine febbraio</em>&#8220;.</div>
<div>Le prime attività dell’Osservatorio riguarderanno le Organizzazioni di Volontariato e i Comitati di difesa del territorio. La rilevazione sulle Organizzazioni di Volontariato raggiungerà un grande campione nazionale di Organizzazioni iscritte nei registri regionali rappresentativo di tutto il territorio nazionale e di tutti i settori d’intervento. <strong>Sono in corso circa 4000 contatti</strong>. Oltre ad una serie approfondita di questioni affrontate con il questionario somministrato ai presidenti delle Organizzazioni di volontariato, verrà coinvolto anche un campione di volontari con un questionario che avrà finalità esplorative. Si inserirà nel contesto del progetto europeo <strong>“European Volunteer Measurement Project</strong>&#8221; promosso dal J<strong>ohns Hopkins University Center for Civil Society Studies</strong>, <strong>SPES Lazio</strong> e dal <strong>Centro Europeo per il Volontariato</strong>, e verrà sperimentato -per la prima volta in Italia in una rilevazione sul campo- il Modulo sulla misurazione economica del lavoro volontario adottato dall’<strong>Organizzazione Internazionale del Lavoro</strong>.</div>
<div>Gli ambiti di indagine si sviluppano su più livelli: il lavoro in rete con le altre organizzazioni, la complessità delle loro strutture, la capacità di innovare, la dipendenza dagli enti pubblici, la democraticità interna, la capacità di partecipare per cambiare le regole della società.</div>
<div>Con l’attività sui Comitati l’Osservatorio avvia, per la prima volta in Italia, il tentativo di costruire una Banca-Dati sui Comitati di difesa del territorio allo scopo di rendere possibile per il futuro specifiche ed approfondite ricerche su questo ambito della partecipazione. Con la collaborazione del mondo accademico e dei Coordinamenti regionali dei Comitati, le banche dati regionali già esistenti verranno standardizzate e integrate tra loro. Dai dati che risulteranno disponibili si deriverà una prima fotografia sui Comitati in Italia.</div>
<div>I primi risultati delle attività verranno presentati nel corso di <strong>Villaggio Solidale</strong>, il meeting del volontariato che vedrà la prossima edizione dal 23 al 26 febbraio a Lucca.</div>
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		<title>Volontariato: Bertolucci eletta presidente della Consulta regionale della Toscana</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 10:42:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[Centro nazionale per il volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[Consulta regionale del volontariato della Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Cop]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Forconi]]></category>
		<category><![CDATA[Isa Mancini]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Pia Bertolucci]]></category>
		<category><![CDATA[Vareno Cucini]]></category>

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		<description><![CDATA[FIRENZE. Il vicepresidente del Centro Nazionale per il Volontariato, Maria Pia Bertolucci, è stata eletta all&#8217;unanimità presidente della Consulta regionale del volontariato della Toscana. &#8220;Non abbiamo bisogno di conflitti né di competizione, perché la sfida che abbiamo davanti può essere superata solo lavorando insieme&#8221; ha detto la Bertolucci. Vareno Cucini (Anpas) è stato nominato vicepresidente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6169" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2012/01/mapi.jpg"><img class="size-medium wp-image-6169" title="mapi" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2012/01/mapi-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Maria Pia Bertolucci</p></div>
<p><strong>FIRENZE.</strong> Il vicepresidente del Centro Nazionale per il Volontariato, <strong>Maria Pia Bertolucci</strong>, è stata eletta all&#8217;unanimità presidente della Consulta regionale del volontariato della Toscana.<em> &#8220;Non abbiamo bisogno di conflitti né di competizione, perché la sfida che abbiamo davanti può essere superata solo lavorando insieme&#8221;</em> ha detto la Bertolucci. <strong>Vareno Cucini</strong> (Anpas) è stato nominato vicepresidente vicario, mentre i due vicepresidenti eletti sono <strong>Isa Mancini</strong> (Avis) e <strong>Giovanni Forconi</strong> (Auser). <span id="more-6168"></span></p>
<p>Per il volontariato toscano, uno spazio di rappresentanza come questo mancava ormai da troppo tempo. Nonostante i ripetuti sforzi dell&#8217;ex presidente <strong>Mario Fineschi</strong> -destinati al mantenimento delle funzioni di un organo che è poi decaduto con la fine della precedente legislatura- negli ultimi anni la Consulta non è riuscita a restare fedele al proprio mandato.</p>
<p>Dopo il vuoto di rappresentanza, che non può certo trovare supplenza nelle funzioni della Conferenza permanente delle autonomie sociali (Copas), ora le associazioni e le federazioni regionali possono contare di nuovo su un luogo rappresentativo di confronto capace di creare una legittima interlocuzione tra il mondo del volontariato e gli enti e le istituzioni pubbliche.</p>
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		<title>Maria Eletta Martini, un esempio. Il valore di una testimonianza pura</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 10:34:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Costa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Centro nazionale per il volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[Cnv]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Eletta Martini]]></category>
		<category><![CDATA[Rip]]></category>
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		<description><![CDATA[La vita terrena di Maria Eletta Martini si è conclusa insieme all’Anno europeo del volontariato, quasi a siglare un impegno e una passione che hanno profondamente segnato la sua vita e quella della sua amata Lucca, diventata grazie a lei, dagli anni ’80,la capitale non solo italiana del volontariato. Con Maria Eletta se ne va [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6158" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2012/01/mem-scv.jpg"><img class="size-medium wp-image-6158" title="mem-scv" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2012/01/mem-scv-300x232.jpg" alt="" width="300" height="232" /></a><p class="wp-caption-text">Maria Eletta Martini</p></div>
<p>La vita terrena di <strong>Maria Eletta Martini</strong> si è conclusa insieme all’Anno europeo del volontariato, quasi a siglare un impegno e una passione che hanno profondamente segnato la sua vita e quella della sua amata Lucca, diventata grazie a lei, dagli anni ’80,la capitale non solo italiana del volontariato. Con Maria Eletta se ne va una protagonista limpida e forte di quella generazione intrepida di donne democratico-cristiane che hanno segnato la storia del paese nella politica e nelle istituzioni, sapendo essere testimoni ed esempi credibili e coerenti nella vita pubblica e privata. <span id="more-6157"></span></p>
<p>Ho avuto la fortuna di conoscerla nei primi anni del mio impegno politico, subito dopo la laurea, quando nel ’75 curai per la Discussione, diretta allora da Bartolo Ciccardini, un supplemento sulle donne e la politica. Tra le intervistate, Maria Eletta mi colpì per la chiarezza e la finezza della sua analisi storica che coniugava la presa di coscienza delle donne e la nascita della democrazia, l’una forza dell’altra, senza separatismi ma consapevole della specificità del protagonismo femminile.</p>
<p>Alla radice della sua scelta di impegno politico -mi diceva- prima di tutto l’insegnamento di suo padre, <strong>Ferdinando Martini</strong>, un cattolico democratico che nel ’46 sarebbe stato il primo sindaco eletto dopo il fascismo, e poi la sua militanza tra i giovani di Azione cattolica, in una Lucca ricca di fermenti spirituali, culturali e sociali.</p>
<p>La sua Lucca, la sua casa, quella casa dove Maria Eletta ieri si è spenta, circondata dalla sua bella famiglia, e che per oltre mezzo secolo è stata il riferimento, direi il perno degli incontri politici di Lucca, un luogo al contempo accogliente e riservato, come era lei. Staffetta partigiana durante la guerra, Maria Eletta si era iscritta alla Democrazia Cristiana nel 1946 e aveva partecipato attivamente alle prime elezioni amministrative del dopoguerra nel ’46 nonché alla sensibilizzazione delle donne per esercitare finalmente quel diritto al voto che avevano conquistato nel dicembre, per esprimersi nel referendum sulla repubblica ed eleggere l’Assemblea costituente.</p>
<p>A 26 anni tenne comizi per la Dc in una città “bianca”, atipica nella rossa Toscana, costruendo quella capacità di confrontarsi con fermezza ma senza pregiudizi per una convivenza civile fondata sul reciproco rispetto, la forza delle proprie convinzioni ma anche una grande volontà di trovare forme avanzate di sintesi politica.</p>
<p>Non stupisce che Maria Eletta abbia sempre avuto in <strong>Aldo Moro</strong> un riferimento umano e politico, ma anche che ne sia stata una interlocutrice ascoltata e stimata, soprattutto nel passaggio del compromesso storico. La sua esperienza politica si è intrecciata con quella amministrativa: è stata consigliere comunale a Lucca dal 1951 al 1963, e poi di nuovo dal 1990 al 1993, mentre si concludeva la sua lunga e importante esperienza di deputato alla camera, di cui è stata vicepresidente con la presidenza Ingrao e poi Iotti dal 1978 all’83.</p>
<p>Così come l’esperienza politica si è sempre alimentata nel confronto e nell’elaborazione condivisa con altri due importanti interlocutori della sua formazione e cultura politica: il mondo femminile, attraverso la fedele presenza nel Cif, di cui è stata anche vicepresidente nazionale. E il volontariato, in cui riconosceva l’incarnazione di quei principi della promozione effettiva della persona umana, della solidarietà e della sussidiarietà che erano alla base della sua cultura politica e democratica.<br />
Due fronti sui quali, negli anni ’70, si affermava un conflitto ideologico che avrebbe lungamente influenzato per almeno un ventennio la cultura e la società italiane. Come era nello stile di Maria Eletta, su entrambi i fronti lei si spese innanzitutto per capire, dialogare e innovare, prima di tutto culturalmente. Perchè l’onorevole Martini è stata una vera studiosa dei fenomeni sociali e politici, amava indagarli, comprendere in profondità le correnti che li ispiravano, entrare in relazione con le nuove soggettività e movimenti che li animavano.</p>
<p>Ricordo il suo impegno costante nella collaborazione con <em>Donna e società</em>, il trimestrale del Movimento femminile della Democrazia cristiana, diretto da <strong>Giuliana Ricca</strong>, dove si confrontavano esponenti politiche e intellettuali, un gruppo di donne che aveva una concezione alta della politica come servizio alla comunità, esigente sui valori e orientata al bene comune.</p>
<p>Maria Eletta, anche dalle pagine di <em>Cronache e Opinioni</em>, diretto da <strong>Luciana Piccinini</strong>, organo del Cif, spesso anticipava questioni che poi si sarebbero imposte al dibattito pubblico, come dimostra anche la ricca elaborazione di proposte di legge su grandi temi: da quella sul diritto di famiglia al tribunale per i minori e la famiglia (un disegno incompiuto!) alla attiva collaborazione al testo di legge della Falcucci sui consultori familiari, che insieme dovevano costituire un “trittico” di politiche integrate per attuare il dettato costituzionale sulla famiglia, come comunità fondata sulla solidarietà e la pari responsabilità tra i coniugi e verso i figli, ma anche sostenuta da servizi e istituzioni che ne prevenissero i conflitti e la accompagnassero nel suo insostituibile ruolo, garantendo quello che poi la Convenzione Onu sui diritti dei bambini avrebbe definito il prevalente interesse dei minori.</p>
<p>E di qui la legge sulle adozioni insieme a <strong>Rosa Jervolino</strong>, centrata sul diritto dei bambini a una famiglia o a una comunità familiare. Proprio negli anni del massimo scontro ideologico sulla famiglia che culminò nel referendum sul divorzio (che Maria Eletta non avrebbe voluto), le donne della Dc insieme a personalità illuminate come <strong>Carlo Alfredo Moro</strong> e <strong>Giampaolo Meucci</strong>, elaboravano una strategia che assumeva il ruolo della famiglia come cellula fondamentale della società ma ne riconoscevano le fragilità e creavano le condizioni per una sua più effettiva tutela e promozione, in una logica avanzata di corresponsabilità tra uomini e donne.</p>
<p>Ricordo la sua paziente mediazione con la gerarchia ecclesiastica, purtroppo non compresa e osteggiata, per evitare che nei consultori pubblici fosse di fatto resa insignificante la presenza di medici credenti, laddove si voleva estendere l’obiezione di coscienza anche alla certificazione della volontà della donna di abortire. Un particolare che dice molto della sua costante attenzione a salvaguardare le ragioni del dialogo e della collaborazione, evitando steccati e spaccature che avrebbero pesato a lungo nel confronto tra donne.</p>
<p>Alla stessa logica “strategica” sul piano sociale e istituzionale risponde la sua appassionata azione perché fosse riconosciuto e “legittimato” il ruolo fondamentale del volontariato, fatto da singoli e da associazioni, come servizio gratuito e solidale alla persona e alla società. Una grande sfida in tempi in cui tutto doveva essere a gestione pubblica, ovvero diretta, dello stato o degli enti locali, marginalizzando quello che poi avremmo chiamato “cittadinanza attiva” e “privato sociale”.</p>
<p>Fu dunque una vera e propria rivoluzione culturale, quella che vide Maria Eletta impegnata a metà anni ’80, a realizzare a Lucca con <strong>Giuseppe Bicocchi</strong> il <em>Centro nazionale per il volontariato</em>, che ben presto divenne il luogo centrale dell’incontro e dialogo tra le diverse realtà di impegno sociale e civile, laico e cattolico. Da qui prese l’avvio quella elaborazione che nel 1991 darà vita, con Nicola Lipari relatore e la costante collaborazione con personalità come monsignor Nervo, alla legge 266, che riconosceva la libertà dei singoli e delle associazioni di esercitare queste attività e regolava i rapporti tra il volontariato e le istituzioni.</p>
<p>È interessante notare come Maria Eletta, fino agli ultimi suoi scritti del 2003 abbia tenuto a distinguere la “filantropia” ottocentesca e paternalistica dal volontariato fondato sulla uguaglianza, da un lato, e le complesse attività di economia sociale del Terzo settore dalla natura etico sociale del volontariato, pur impegnato in servizi per i nuovi bisogni sociali dall’altro.<br />
Ma c’è un aspetto ulteriore della ricca personalità di Maria Eletta che vorrei ricordare: la sua capacità di vivere una profonda fede cristiana in una dimensione laica della politica che si alimentava alla Parola, ma agiva nella sua libera responsabilità, volendo però sempre mantenere un contatto diretto con il mondo cattolico e la gerarchia, offrendo ascolto e pretendendo rispetto per sé e la parte politica che rappresentava. In questo senso ha avuto un ruolo fondamentale durante la segreteria della Dc di <strong>De Mita</strong>, un periodo in cui l’ho conosciuta più profondamente perché impegnata nella Spes e poi, dopo la fondazione del Ppi, durante la segreteria di <strong>Mino Martinazzoli</strong>, quando lei dal dipartimento delle Cultura mi chiamò come responsabile delle politiche per lo spettacolo.</p>
<p>L’ultima immagine che ho di lei, già sofferente per la sua malattia, è quella del videomessaggio che inviò al Comitato nazionale per le celebrazioni dei 60 anni del voto alle donne, dove –con mia grande commozione– mi chiese di affiancarla. Poi è iniziato il suo calvario, protetto amorevolmente dalla sua splendida famiglia.</p>
<p>Il vuoto che lascia è enorme ma resta la via che ci ha indicato: il valore della persona, della solidarietà, del servizio, della cultura, della fede, della dignità della donna. E soprattutto il valore di una testimonianza pura: quella di chi ha saputo uscire con dignità, umiltà e coerenza dalla vita politica, non chiedendo nulla se non di continuare a donarsi. Come hanno fatto altre grandi donne democratico cristiane. Grazie, Maria Eletta.<strong></strong></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.volontariatoggi.info/author/silvia-costa/"><strong>Silvia Costa</strong></a></p>
<p><em>Articolo pubblicato sul quotidiano “Europa” del 30 dicembre 2011</em></p>
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		<title>Un fiume di messaggi per Maria Eletta</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 12:20:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Zamberletti]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Eletta Martini]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6138" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/2011/12/30/un-fiume-di-messaggi-per-maria-eletta/olympus-digital-camera-4/" rel="attachment wp-att-6138"><img class="size-medium wp-image-6138" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/12/6587796689_38b60d233e_o-300x179.jpg" alt="" width="300" height="179" /></a><p class="wp-caption-text">Maria Eletta Martini</p></div>
<p><strong>LUCCA</strong>. E&#8217; un fiume di attestati di stima e di affetto quello che sta arrivando al Centro Nazionale per il Volontariato per celebrare <strong>Maria Eletta Martini</strong> scomparsa ieri all&#8217;età di 89 anni nella sua casa a Lucca. Oggi si svolgono i funerali, mentre nella giornata di ieri è arrivato il commento del Capo dello Stato <strong>Giorgio Napolitano</strong>. Ecco una rassegna dei messaggi giunti.<span id="more-6137"></span></p>
<p><strong>Giorgio Napolitano</strong>, Presidente della Repubblica – <em>“Partecipo con sentimenti di profonda commozione al dolore per la scomparsa di Maria Eletta Martini, che ho conosciuto personalmente e con la quale ho condiviso una lunga e intensa stagione di attività parlamentare, in anni che furono determinanti per consolidare la vita democratica del paese. Ne ricordo la indomita passione civile e politica che, sin dalla giovinezza, nel solco dei grandi valori del cattolicesimo democratico, ha ispirato il suo impegno, prima nelle file della Resistenza antifascista e, poi, nelle aule parlamentari. Sempre tenacemente schierata in difesa della libertà e dei diritti umani e civili, è stata convinta assertrice del dovere irrinunciabile, per le istituzioni tutte, di perseguire il bene comune e assicurare una piena ed efficace tutela alle fasce più deboli ed emarginate della popolazione. Con Maria Eletta Martini il mondo della politica e il volontariato, per il quale tanto si è prodigata, perdono una figura esemplare per il rigore, l’intransigenza e la forte sensibilità che sempre ne hanno guidato l’impegno sociale e parlamentare”.</em></p>
<p><strong>Giuseppe Zamberletti,</strong> presidente del Cnv, ex Ministro e padre della protezione civile moderna – <em>“Con Maria Eletta Martini se ne va una parte pezzo della nostra storia”. Le prime parole di cordoglio arrivano dall’attuale. Maria Eletta era una donna estremamente sensibile ai temi del volontariato. La sua storia è stata segnata dalla forte passione civile e sociale. Già organizzando i primi convegni nazionali aveva voluto fare di Lucca la capitale del volontariato italiano. Ma non è tutto. Perché se consideriamo le sue radici valoriali, possiamo riconoscere nel volontariato il centro e l’origine della sua cultura, che non ha trascurato neppure nelle sue attività parlamentari. Al volontariato si è sempre dedicata con grande impegno. Ed è grazie alla sua attenzione che si deve la nascita non solo del Cnv, ma anche di grandi progetti. A Maria Eletta va inoltre il merito di aver saputo cogliere le sfide della contemporaneità. Ci mancherà”.</em></p>
<p><strong>Corrado Corghi</strong><em>:</em> &#8221;<em>Maria Eletta Martini è stata una donna esemplare nella comunità cristiana, illuminando le sue scelte politiche e civili. I miei incontri con la Martini sono stati molteplici, prima nell’Azione Cattolica, poi nella Dc e infine come vice-presidente del Centro da lei fondato a Lucca. Fu la Martini a chiamarmi e impegnarmi nel Centro dopo il primo convegno nazionale del volontariato</em><br />
<em> e a sospingermi ad assumere la presidenza della Fondazione Stella Maris nella Diocesi di San Miniato. La Martini portò la voce del volontariato nel Parlamento nazionale, ottenendo ottimi risultati.. Fu la Martini a costituire il Centro Europeo e a invitarmi a rappresentare in quel Centro il volontariato italiano. Sono molto grato a Maria Eletta Martini . Non potendo partecipare al commiato cristiano a causa della mia invalidità, avrò dinnanzi agli occhi la sua immagine nell’abbraccio con il Padre</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Maria Pia Bertolucci</strong>, vicepresidente vicario del Cnv – <em>“Esemplare è il suo impegno per il bene comune. Ed è grazie a lei e a Giuseppe Bicocchi che si deve la genesi del Cnv. Pensando a Maria Eletta, poi, è inevitabile porre l’accento sulle sue straordinarie capacità di sintesi. Quei due hanno portato il Centro in una dimensione nazionale, facendo di Lucca la capitale del volontariato. Un percorso di cui noi, oggi, siamo testimoni. Un lavoro, il loro, iniziato già alla fine degli anni Settanta. Un impegno in cui Maria Eletta ha creduto fino in fondo. Ricordo inoltre l’ultimo atto concreto compiuto da Maria Eletta: cioè la firma per la costituzione della Fondazione Volontariato e Partecipazione, di cui il Cnv è il primo socio fondatore. Questo testimonia come le sue ultime preoccupazioni siano sempre state per il volontariato, per la partecipazione e per l’impegno e la passione civile”.</em></p>
<p><strong>Patrizio Petrucci</strong>, vicepresidente del Cnv -<em> “Maria Eletta ha avuto una grande intuizione. Quella di pensare, in un momento particolarmente difficile, a un Cnv aperto. Ne è testimone il rapporto personale che abbiamo avuto. Al tempo ero presidente nazionale Anpas. Con quel ruolo mi trovai a costruire insieme a Maria Eletta una strada di dialogo fino ad allora assente. Fu un rapporto costruttivo. Da quel momento sono nati grandi progetti. Non solo quel tipo di dialogo fu trasferito all’intero del Cnv, di cui cominciai a far parte. Ma il rapporto personale, fatto di reciproca stima, è perfino cresciuto nel tempo. Presi in mano il Centro in un momento di difficoltà, riconoscendo nella Martini un’interlocutrice politica di alto livello, aperta e chiara nelle discussioni. Nel segno della continuità, durante l’ultima Conferenza regionale del volontariato dedicai a lei parte della mia relazione. Anche perché c’era una sorta di unicità in quella sua capacità di intuire i cambiamenti”.</em></p>
<p><strong>Stefano Ragghianti</strong>, presidente della Fondazione Volontariato e Partecipazione – <em>“Negli ultimi anni di attività, Maria Eletta Martini ha lavorato alla creazione della Fondazione Volontariato e Partecipazione costituita dal Centro Nazionale per il Volontariato, dalla Provincia di Lucca, dal Cesvot, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e da CSVnet, la rete dei centri di servizio al volontariato. Il presidente della Fondazione, che si occupa della ricerca sui temi del volontariato e della partecipazione sociale. Una grave perdita, anche di carattere personale per la strezza amicizia cresciuta nel tempo. Ci lascia in eredità un patrimonio di idee e intuizioni su cui vogliamo continuare a lavorare. Fra cui quella di promuovere costantemente ambiti di ricerca e riflessione intorno al mondo del volontariato, consapevole delle potenzialità della messa in collegamento dei caratteri di innovazione dell’associazionismo italiano con il mondo accademico e della ricerca sociale e non solo. Per questo nel 2008 ospitò nella sua casa l’atto di costituzione della Fondazione, affiancando alla parola volontariato anche la “partecipazione”, rinnovando e lasciandoci fra le molte eredità anche questa: la profonda convinzione del ruolo insostituibile dell’Italia della gratuità e della solidarietà nel coltivare la democrazia”.</em></p>
<p><strong>Marco Impagliazzo</strong>, Presidente della Comunità di Sant’Egidio – <em>“È con tristezza che abbiamo appreso la notizia della morte della cara Maria Eletta, cui ci ha unito un intenso rapporto di amicizia. La sua persona e il suo impegno civile e politico nella società italiana, animati da una profonda vita cristiana, meritano tutta la nostra gratitudine. Il pensiero va in questa triste circostanza ai tanti momenti comuni di impegno appassionato per la promozione e lo sviluppo di una partecipazione matura e responsabile della società civile nel nostro paese. Il ricordo vivo e la testimonianza limpida della vita di Maria Eletta, ne siamo certi, orienteranno l’impegno di molti uomini e donne di buona volontà per migliorare lo spessore etico della società italiana. È con questi sentimenti che siamo vicini a tutti voi nella certezza che Maria Eletta viene accolta tra le braccia misericordiose del Signore”.</em></p>
<div id="attachment_1095">
<p><strong>Gianfranco Fini</strong>, Presidente della Camera – <em>“Appresa la notizia della scomparsa dell’On. Maria Eletta Martini, componente della Camera dei deputati nella IV, V, VI, VII, VIII e X legislatura, senatore della Repubblica nella IX legislatura e Vicepresidente della Camera dei deputati, desidero farVi giungere i sentimenti del più profondo cordoglio mio personale e dell’intera Assemblea. Maria Eletta Martini ha saputo interpretare i valori del cattolicesimo democratico attraverso un’intensa attività di promozione dei diritti umani e della crescita della nostra società, esprimendo con grande passione e coerenza la sua lealtà alle Istituzioni”.</em></p>
</div>
<p><strong>Stefano Tabò</strong>, presidente di CSVnet – <em>“Con Maria Eletta Martini abbiamo perso una parte importante della storia del volontariato e dei Centri di Servizio. E’ un onore essere stati testimoni del vissuto di una donna così importante, il cui percorso di vita ci dimostra quanto siano ancora attuali il suo pensiero e la sua visione e come la strada tracciata in quegli anni abbia ancora molto da dire al volontariato italiano di oggi”.</em></p>
<p><strong>Dario Franceschini</strong>, presidente dei deputati Pd -<em> “Maria Eletta Martini è stata una grande donna della nostra democrazia. Ha fatto dell’impegno civile la cifra della sua vita, fuori e dentro le istituzioni parlamentari. Scelse la strada rischiosa della Resistenza come giovanissima staffetta partigiana. Si impegnò nella Democrazia cristiana per un impegno politico vissuto come vero servizio, conseguenza coerente con la sua fede viva, nutrita da maestri di cui è stata discepola intelligente, da monsignor Enrico Bartoletti, nella straordinaria stagione del Concilio, ad Aldo Moro. Ha lasciato tracce indelebili del suo lavoro parlamentare in tantissime leggi che hanno segnato la crescita della nostra società, con particolare riguardo alla condizione delle donne, delle famiglie e del mondo del volontariato. E al volontariato ha dedicato tutte le sue energie, fino agli ultimi anni, per esaltare e valorizzare solidarietà e gratuità come realtà concrete, e non semplici parole. Di lei rimane soprattutto questo ricordo, che è stata anche una grande lezione per più di una generazione di cattolici democratici: la capacità di testimoniare idealità, valori, passione, cultura e tradurre tutto questo in azione politica, in atti parlamentari e iniziative sociali che hanno lasciato un segno profondo e prezioso e che hanno cambiato e fatto crescere l’Italia”</em>.</p>
<p><strong>Raffaella Mariani</strong>, deputata Pd – <em>“Ho appreso con dolore e sgomento la notizia della scomparsa di Maria Eletta Martini, insostituibile protagonista della scena sociale e politica lucchese e nazionale. È stata una donna di grande levatura morale, animata da uno spirito democratico che la portò a operare nella Resistenza come staffetta partigiana: nei lunghi e proficui anni del suo servizio in politica i valori della lotta di Liberazione continuarono a rappresentare per lei principi imprescindibili. Nel corso della sua carriera parlamentare, che la vide ricoprire la carica di vicepresidente della Camera, seppe offrire un contributo rilevante al dibattito su temi fondamentali per il nostro Paese e fu capace di lavorare a materie essenziali come la sanità, la famiglia e la cooperazione forte di una rara saggezza, che ha fatto del suo impegno istituzionale un esempio per chi intende la politica come cura del bene comune. Sempre attiva e sostenuta da una profonda fede testimoniata con apertura, fondatrice del Centro Nazionale del Volontariato, l’onorevole Martini ha dato impulso ad una nuova cultura in questo ambito, interpretando l’impegno nel terzo settore come possibilità di azione politica volta al cambiamento della società: una convinzione la cui intensità ho potuto toccare con mano quando ho avuto l’onore, da assessore provinciale, di collaborare con lei e, in seguito, di mettere a frutto, nella mia esperienza parlamentare, i suoi generosi consigli e le sue preziose indicazioni. La sua capacità di costruire l’incontro tra le diverse culture politiche riformiste, già nel corso della prima repubblica, ha prefigurato i percorsi che hanno portato all’esperienza dell’Ulivo ed alla nascita del Partito Democratico. In tutte le scelte decisive ha saputo vedere i passaggi, spesso ardui, che aprivano la via della crescita democratica e del progresso civile. La sua lucida lungimiranza ci mancherà in questi anni difficili”.</em></p>
<p><strong>Pier Luigi Bersani</strong>, segretario del Pd – <em>“Il Partito democratico saluta con riconoscenza Maria Eletta Martini, staffetta partigiana, una madre della nostra Repubblica. Impressiona pensare alla quantità di leggi decisive per la nostra convivenza dietro le quali c’è il segno del suo impegno parlamentare e politico: il diritto di famiglia, l’istituzione del servizio sanitario nazionale, la legge sul volontariato, sull’obiezione di coscienza, sulle adozioni, sulla cooperazione internazionale. Non si è mai tirata indietro di fronte alle sfide più controverse, partecipando alla stesura delle leggi sull’aborto e sul divorzio. Conquiste fondamentali per la nostra democrazia, alle quali lavorò con una lucida coscienza religiosa e laica, espressione piena della cultura politica dei cattolici democratici, nel segno dei valori della Costituzione e del Concilio. La sua è una lezione che non dimenticheremo”.</em></p>
<p><strong>Pier Ferdinando Casini</strong>, leader Udc – <em>“Ricordo con profonda emozione Maria Eletta Martini, per lunghi anni vicepresidente della Camera dei Deputati ed espressione significativa e nobile del cattolicesimo democratico italiano, donna di profondi sentimenti e collega umanissima e sincera. E’ stata una delle esponenti più significative della sinistra democratico-cristiana, ma apprezzata da tutti per la sua grande serietà e coerenza e per il suo impegno disinteressato nel volontariato”.</em></p>
<p><strong>Enrico Rossi</strong>, presidente di Regione Toscana – <em>“E’ l’intera politica italiana a mettere il lutto perché con Maria Eletta Martini se ne va una fra le protagoniste migliori di una politica che va assolutamente recuperata nel suo stile e nel suo coraggio, nella sua passione e nella sua limpidezza. Dall’impegno attivo nella lotta partigiana per la Liberazione alla lunga attività in politica e nelle istituzioni senza mai dimenticare quella che chiamiamo società civile e che lei seppe onorare nel coerente servizio verso il volontariato, la testimonianza di questa donna toscana è di quelle destinate a lasciare traccia. L’anno vecchio si chiude con una notizia triste ma spetta a ciascuno di noi, specie a noi che facciamo politica attiva in un oggi così complesso, saper rilanciare l’esempio di una donna come Maria Eletta: operando per una politica capace di tornare vicina e trasparente”</em>.</p>
<p><strong>Matteo Renzi</strong>, sindaco di Firenze – <em>“Maria Eletta Martini è stata una figura centrale per la politica, la democrazia e la vita civile italiana. Con lei se ne va una donna di grande valore e di grandi ideali. Alla famiglia giunga il cordoglio mio personale e dell’intera città di Firenze”.</em></p>
<p><strong>Rocco Buttiglione</strong>, presidente dell’Udc e vicepresidente della Camera -<em> “Maria Eletta Martini, da sempre rilevante esponente dell’impegno nelle associazioni cattoliche e fondatrice del Centro Nazionale per il Volontariato, donna capace di conciliare l’impegno sociale con quello politico”.</em></p>
<p><strong>Patrizio Andreuccetti</strong> e <strong>Fabrizio Pardini</strong>, rispettivamente segretari provinciale e comunale del Pd lucchese – <em>“Con l’addio a Maria Eletta Martini se ne va un altro gigante della comunità lucchese. A noi resta l’esempio di una vita intera spesa per la Politica: quella intesa come servizio autentico a favore del prossimo. Per motivi anagrafici abbiamo avuto modo di conoscerla solo nell’ultima fase della sua lunghissima esperienza pubblica. Quella in cui, ormai ex-parlamentare, contribuì direttamente a far nascere quel centrosinistra lucchese che, oltre a diventare un laboratorio politico per l’intero Paese, riuscì ad avviare una nuova stagione di governo nel Comune di Lucca, nella Provincia, nel Comune di Capannori e in molte altre realtà della provincia. Il Partito Democratico di oggi nasce proprio da quella esperienza, capace di creare una nuova sintesi tra le due anime più nobili del riformismo italiano: quella di ispirazione cattolica e quella di matrice progressista. Il PD, come d’altronde tutta la nostra comunità, deve molto a Maria Eletta Martini: possiamo garantire fin da ora che non ce ne dimenticheremo, ma cercheremo semmai di essere all’altezza di un’eredità tanto importante”</em>.</p>
<p><strong>Giovanni Pierami</strong>, ex vicesindaco di Lucca – <em>“Con L’on. Martini, Maria Eletta per tutti, ho condiviso un’importante fase della mia formazione e vita politica, di Lei non posso dimenticare il grande spirito di servizio, l’operosa pacatezza e l’attenzione agli ultimi. Sono stato il suo vice nella commissione speciale del Consiglio Comunale ‘Conservazione e fruizione delle Mura’ (90-93). In quella occasione potei apprezzare la Sua grande apertura e brillantezza di idee. Poi la politica ci divise e ci ritrovammo su posizioni diverse. Credo che la comunità lucchese, e certamente non solo, abbia perso una grande donna, ci restano le Sue opere e un bell’esempio di impegno civile”</em>.</p>
<p><strong>Maria Pacini Fazzi Editore</strong> – <em>“Con profondo dolore apprendiamo della scomparsa di Maria Eletta Martini, punto di riferimento per la città di Lucca, donna e politica di grandissimo valore che ha rappresentato la nostra città ai massimi livelli interpretandone lo spirito migliore, propositivo, altruista. Maria Pacini Fazzi ricorda in Maria Eletta Martini il politico, ma soprattutto l’amica: al volume, ‘Anche in politica Cristiani esigenti’ edito nel 1997 con la mia casa editrice credo che Maria Eletta abbia voluto affidare quasi un suo testamento ‘politico’ sottolineando i valori ai quali sempre la sua vita si è uniformata. Il primo capitolo inizia ricordando il monito di Mons. Franceschi, Don Pippo a chi si affaccia alla politica ‘Digli: amici sinceri che lo aiutino a decidere’ per Maria Eletta un viatico quello dell’amicizia vera al quale non ha mai derogato”</em>.</p>
<p><strong>Emanuele Rossi</strong>, Docente alla Scuola Superiore Sant&#8217;Anna, Agenzia per il Terzo Settore: &#8220;<em>Maria Eletta ha lasciato una traccia indelebile non soltanto nella vita di molti, ma anche nella storia del nostro Paese. Tutti conosciamo quello che ha fatto, tutti dobbiamo ricordare quello che è stata. La sua testimonianza di donna forte e libera, di cristiana profonda ma altrettanto profondamente laica; la sua passione per la democrazia come via per la libertà e il riconoscimento dei diritti di tutti, il suo impegno costante per dare riconoscimento e dignità all’azione volontaria: questo, e molto altro ancora, Maria Eletta ci ha insegnato con la sua vita, spingendoci a fare altrettanto nella nostra. Che da dove è ora ci aiuti a seguire la sua traccia&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Mauro Favilla</strong>, sindaco di Lucca – <em>“A nome mio personale e dell’intera amministrazione comunale esprimo profondo cordoglio per la sua scomparsa. Lucca perde con lei, una donna capace e dinamica, uno dei personaggi politici che sicuramente ha segnato un’epoca. Di lei ho diversi ricordi personali, ma in particolare la voglio ripensare insieme ad un altro grandissimo che ci ha lasciato poche settimane fa: Arturo Pacini. Maria Eletta e Arturo, insieme, hanno avuto il grande merito di introdurre alla politica tanti giovani appassionati, provenienti dal mondo cattolico e del sindacato e fra questi c’ero anch’io. In particolare hanno messo grande impegno nel coinvolgere il mondo cattolico lucchese nella vita politica cittadina, seguendo i principi e gli ideali ispirati alla dottrina sociale della Chiesa. Come parlamentare, poi negli anni, devo riconoscere a Maria Eletta Martini una grande e costante attenzione a Lucca e alle sue problematiche, tanto che mi sento di dire, che con il suo lavoro appassionato, ha contribuito a far crescere la nostra città”.</em></p>
<p><strong>Vannino Chiti</strong>, vicepresidente del Senato – <em>”La scomparsa di Maria Eletta Martini colpisce e addolora. L’ho conosciuta personalmente e ne ho apprezzato le qualita’ umane e morali. E’ stata una esponente di primo piano del cattolicesimo democratico. Iniziò come giovane staffetta partigiana, credeva fermamente in quei valori che sono alla base della nostra Repubblica e della nostra Costituzione. Impegnata al servizio del Paese e delle istituzioni – fu anche vice presidente della Camera dei deputati – lavorò a lungo nel volontariato. La sua figura di riferimento ci manchera’. La mia vicinanza va ai suoi familiari”.</em></p>
<p><strong>Stefano Baccelli</strong>, Presidente della Provincia di Lucca – <em>“E’ con profondo dispiacere ed emozione che apprendo della scomparsa di Maria Eletta Martini. Trovare le parole giuste per ricordarla è per me particolarmente difficile. La Maria Eletta Martini vicina ad Aldo Moro, deputato al Parlamento e vicepresidente della Camera dei deputati è stata una presenza costante nella mia vita, una figura politica di grande spessore alla quale guardavo con ammirazione da quando ero ragazzino, in quei tempi in cui una donna impegnata in politica era, più di oggi, una vera rarità. Ricordo con piacere uno degli ultimi incontri, quando già colpita dalla malattia, firmammo assieme, nella sua casa, la sottoscrizione per la costituzione della Fondazione Volontariato e Partecipazione. Ma quello che più descrive la sua figura è il suo continuo impegno, anche in assenza di incarichi politici, nel ricevere, accompagnare e supportare tante iniziative. Personalmente, in lei trovavo una persona sempre pronta all’ascolto e al sostegno. Mai dimenticherò la vicinanza che mi dimostrò sia a livello umano che politico durante la mia candidatura a presidente della Provincia”</em>.</p>
<p><strong>Alessandro Tambellini</strong> (Pd) -<em> “Con Maria Eletta Martini se ne va un pezzo importante della storia del nostro Paese e della nostra città. Una donna che ha saputo interpretare la politica e le istituzioni come un servizio da dare all’Italia per la sua crescita morale e civile, coinvolgendo le forze migliori della società nel processo di conquista dei diritti costituzionali. I suoi insegnamenti non valgono solo per il mondo del volontariato: sono più attuali che mai ed è compito della politica riscoprirli e farli vivere”</em>.</p>
<p><strong>Nedo Poli</strong> (Udc) – <em>“Sono scosso ed attonito dalla notizia della morte di Maria Eletta Martini, assieme a lei se ne va un pezzo importante della nostra politica. Una donna sincera e leale che della solidarietà e dell’amore verso il prossimo ha fatto la sua missione di vita, lo dimostrata il fatto che ben presto è riuscita a far diventare Lucca capitale del volontariato. Durante la sua attività politica è sempre stata un punto riferimento, sicuramente la sua figura mancherà a tanti”.</em></p>
<p><strong>Didala Ghilarducci</strong>, ANPI di Lucca -<em> “Esprimo il rammarico del Comitato provinciale ANPI e mio personale per la morte dell’onorevole  Maria Eletta Martini. Oltre all’aver vissuto i difficili giorni dell’occupazione nazifascista e la Lotta di Liberazione mi legavamo a lei stima e rispetto reciproco  nella diversità delle storie e delle scelte di vita. La sua partecipazione con il padre Ferdinando e altri familiari alla rete della Resistenza civile che diede sostegno ed aiuto ai partigiani, ai perseguitati ed alla popolazione rappresentò un momento importante della sua formazione civile e politica a cui rimase sempre fedele”.</em></p>
<p><strong>Fabio Evangelisti</strong>, segretario Idv Toscana – <em>“Con Maria Eletta Martini scompare non soltanto una testimonianza importante delle battaglie di genere del nostro Paese, ma soprattutto un esempio di coraggio, impegno civile e sociale. Maria Eletta Martini è stata una figura simbolo della migliore Italia dei dopoguerra, facendo della politica una missione laica, universale e al servizio dei diritti dei cittadini. Della sua storia ricordiamo l’impegno per la tutela dei diritti umani e delle fasce di emarginazione sociale, il suo ruolo di protagonista nella stesura della legge quadro sul Volontariato e della legge istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale. Insomma, un impegno civile per la promozione dei diritti che la rende protagonista della crescita sociale e democratica del nostro Paese. Di lei ricordiamo la sensibilità, la pietas che non ha mai smarrito durante tutta la sua vita e il coraggio di staffetta partigiana che le ha permesso di cogliere, da donna e da cittadina italiana, le grandi sfide della contemporaneità. Nel salutarla con commosso affetto, a nome di tutta Italia dei Valori, rimane in noi la certezza che i valori di cui si è fatta prima interprete e promotrice continueranno a guidare tutti coloro che, ancora oggi, si battono, in politica, nell’associazionismo e nella società civile, per disegnare un Paese più giusto, più aperto e più solidale”.</em></p>
<p><strong>Silvia Angelini,</strong> cd Istituto Storico Resistenza – <em>“L’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea in Provincia di Lucca esprime il proprio cordoglio per la scomparsa dell’on. senatrice Maria Eletta Martini, socia dell’Istituto che in lei ha trovato un sostegno vigile e critico fin dalla sua costituzione. Maria Eletta è stata donna della Resistenza, di una Resistenza civile e senz’armi, vissuta come scelta etica e fedeltà ai valori di un cristianesimo profondo ed intimamente vissuto. L’umanesimo integrale di Martini e il profondo legame con il padre e con i protagonisti del movimento cattolico lucchese di quegli anni la spinsero a un impegno senza condizioni. Come molti altri di quella generazione, ‘mai andata in congedo’, proseguì il suo impegno nella ricostruzione, per la Repubblica e la Costituzione, nella politica e nel volontariato. Un impegno per la cosa pubblica e per la comunità, sempre dalla parte degli ultimi, portato avanti con rigore morale e senso delle proporzioni”.</em></p>
<p><strong>Andrea Marcucci</strong>, senatore Pd – <em>“Maria Eletta Martini è stata un punto di riferimento ineludibile nelle istituzioni del Paese e a Lucca. Lascia un esempio concreto di cultura e stile politico che resisterà nel tempo. La sua passione, la sua concezione della politica come strumento nobile per aiutare gli ultimi- dice il parlamentare- sono un modello per tutti,  anche per chi  proviene da diverse tradizioni. Maria Eletta è stata donna delle istituzioni, anche nella stagione nerissima della lotta al terrorismo. Oggi viviamo un periodo di contestazione della politica, biografie come quelle dell’onorevole Martini dovrebbero aiutarci a recuperare un consenso ed un rapporto vero con i cittadini. Ultima ma non per importanza, la sua relazione con Lucca, sempre al centro delle sue proposte e delle sue preoccupazioni. Maria Eletta, come il senatore Arturo Pacini deceduto poco prima di lei ci insegnano che non dobbiamo arrenderci al declassamento politico che la citta’ vive da molti anni e ad avere il coraggio di ricreare a Lucca quel clima, quella tensione ideale, che durante la prima Repubblica la resero uno dei centri più importanti del Paese”.</em></p>
<p><strong>Marilena Gorgoni</strong>: &#8220;<em>Appartengo alla schiera dei tanti che hanno avuto il privilegio di conoscerla e di apprezzarne l’ostinazione, la fermezza, la passione, la lungimiranza e la capacità di trasmettere la forza e l’entusiasmo delle idee anche ai tanti giovani con cui da più di venti anni ha avviato e poi condiviso la stagione del volontariato</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Francesco Lococco</strong>: &#8220;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8221;</p>
<p><strong>Giovanni Giannone: &#8220;</strong><em>Purtroppo Maria Eletta ci ha lasciato e per tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerla e di frequentarla e’ sicuramente un vuoto impossibile da colmare. Mi ricordo che da giovane attivista della Democrazia Cristiana era sempre presente per ogni qualsivoglia problema che gli ponevo sia da Presidente della Libertas Livorno sia poi negli anni in cui ho rivestito l’incarico di Preposto della Misericordia di Livorno, una parola di conforto, un consiglio e subito si sentivi risollevato. Sicuramente una figura che manchera’ al mondo del volontariato</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Emanuele Alecci</strong> &#8211; Presidente Associazione Tavazza, Vice Presidente Commissioni Politiche Sociali Cnel, ex presidente nazionale Mo.V.I.: &#8220;<em>Ho un ricordo vivo di Maria Eletta. Donna forte e straordinaria. Ci ha sempre spronato affinchè si preservassero i valori fondamentali del volontariato in particolare la gratuità. Il volontariato italiano perde una delle figure più seguite e ascoltate. Personalmente ho sempre apprezzato in lei la grande capacità di coniugare azione politica con azione volontaria. Credo sia stata insieme a Luciano Tavazza una delle poche persone che è riuscita a farci capire che non può esserci attività volontaria senza impegno verso la rimozione delle cause che generano emarginazione. Insomma di un volontariato che si fa anche azione politica. Ora saremo tutti più soli!&#8221;</em></p>
<p><strong>Raffaela Piccolo -</strong>Centro Nazionale per il Volontariato<strong>: &#8220;</strong><em>Sono entrata nella famiglia del CNV troppo tardi, purtroppo, per aver potuto conoscere direttamete Maria Eletta.Ma ho sempre ammirato il suo grande impegno, instancabile,che ha permesso ad un esercito silenzioso di uomini e donne di buona volontà di acquisire ” diritto di cittadinanza” e sedere ai tavoli istituzionali facendosi portavoce,in quelle sedi, delle istanze provenienti dalla società civile del nostro paese e dell’Europa. Noi ora anche se addolorati dalla perdita sappiamo che il miglior modo per onorare la sua memoria,è continuare a far bene ciò in cui credeva , ispirandoci a quei valori di democrazia e solidarietà che le venivano dal suo essere cristiana, ma pervasa da uno spirito laico ed aperto a tutti. Anche io adesso mi permetto di salutarla affettuosamente come gli amici al CNV . Ciao “zia” ,da adesso puoi ancor di più aiutarci a proseguire sul cammino che tu ci hai tracciato&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Enrico Ragni</strong> -Centro Nazionale per il Volontariato: &#8220;<em>Un grande cuore ha cessato di battere. Sì, una grande forza unita a umiltà, umanità e generosità hanno contraddistinto l&#8217;operato di Maria Eletta. Esemplare era la sua capacità di irrompere in situazioni che vedevano il volontariato messo da parte, sbloccando con una lucidità inimitabile le situazioni di stallo. Ci mancherà, la sua intelligenza, le sue strategie che ci hanno permesso di fare grande il Centro Nazionale del Volontariato. Mi rammarico di non aver capito molte cose di lei. Quando ho avuto il piacere di conoscerla nel 1983, a causa della sua grande personalità sono rimasto delle volte schiacciato, rimanendo sorpreso dalla sua vitalità e dalla modernità delle sue idee,e dal suo progressismo. E’ tornata al Padre, nel Regno dove ha raggiunto molti altri amici, che tanto hanno fatto per i deboli e per i poveri. Noi tutti, abbiamo perso una madre dal cuore grande. Grazie Maria Eletta, per quello che ci hai insegnato. Grazie per quello che hai fatto per tutti&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Luigi Cardini</strong> presidente FRATRES nazionale: &#8220;<em>Maria Eletta Martini, un nome molto conosciuto nel mondo del volontariato italiano tanto da esserne definita la “madre”. Attraverso la sua attività politica ha sempre dato impulso a questo mondo che lei stessa ha fatto riconoscere all’Italia attraverso la Legge 266 del 1991. Fondatrice del Centro Nazionale del Volontariato, ne è stata anche il primo presidente. Proprio per queste doti di fondere la politica con il volontariato dobbiamo, nel giorno della sua scomparsa, riconoscere che una figura di così grande spessore lascia un vuoto anche nel campo della donazione del sangue, al quale ha sempre guardato con molta simpatia, riconoscendone l’importanza nel campo della salute. Anche i donatori di sangue della FRATRES vogliono sottolineare il cordoglio per la sua scomparsa</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Adriana Nannicini</strong>: &#8220;<em>Se ne vanno le sorelle maggiori, sorelle e fratelli , parte di una generazione irripetibile, esposta a sofferenze e guerre eppure capace di ricostruire. Alcune cone Maria Eletta Martini, che ho incontrato solo fugacemente, capaci di reinventarsi, di porsi vicino a sorelle minori, senza ingombrare lo spazio di generazioni più giovani, anche di varie generazioni dopo la loro più giovani. Autorevole senza occupare tutto lo spazio intorno a sè, alle altre.Curiosità, capacità di ascoltare. Mi lasciò incantata ed oggi aggiungo la mia alle voci di cordoglio, qui da esprimere insieme</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Alessandro Biagi</strong>, presidente AVO Regionale Toscana: &#8220;<em>A nome dell’Associazione Volontari Ospedalieri Regionale della Toscana, della Federavo e personalmente, mi unisco al cordoglio della famiglia e del CNV esprimendo profonda commozione e dolore per la scomparsa di Maria Eletta Martini, indimenticabile esemplare figura di riferimento per tutto il mondo del volontariato</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Manuela Granaiola</strong>: &#8220;<em>Ho conosciuto personalmente Maria Eletta Martini tanti anni fa, quando ero segretaria del Movimento Femminile della DC, ma la conoscevo già dai racconti di mia madre che era in gioventù assistente sociale ed aveva con lei continui rapporti, quando si trattava di aiutare persone in difficoltà. Mia madre la chiamava affettuosamente tacchi a rocchetto, per il suo passo sportivo e spedito che lasciava intuire il carattere forte e deciso e mi raccontava di quante volte l’”onorevole” l’aveva aiutata a risolvere casi particolarmente difficili. Per qualche anno ci siamo perse, anche politicamente, ma ci siamo ritrovate, anni dopo, in quella passione per il volontariato che ci accomunava e ci divideva a volte in discussioni estenuanti. Essendo una politica molto arguta e competente, non poteva non trasferire il suo carattere nel mondo del volontariato, al quale ha dato davvero tanto. Dal CNV al Cesvot, ha svolto sempre un ruolo determinante per la crescita culturale delle associazioni ed è stata per tutti noi un importante punto di riferimento. Le qualità che ho apprezzato di più in lei sono state stata la dirittura morale ed etica , l’autorevolezza e la serietà con cui è stata protagonista femminile della politica italiana anche negli anni del passaggio dalla democrazia Cristiana al Partito Democratico. La sua scomparsa sarà solo materiale, perché spiritualmente lei ci sarà sempre e vivrà nei nostri ricordi nello splendore della sua onestà e della sua bravura!</em>&#8221;</p>
<p><strong>Vincenzo Fiermonte </strong>Presidente MoVI roma e Provincia – Presidente Organizzazione di Volontariato Camminare Insieme-Roma<strong>: &#8220;</strong><em>Apprendo con profondo dolore, la scomparsa di M.Eletta Martini, donna straordinaria e lungimirante che insieme al compianto Luciano Tavazza, ha aperto il grande sentiero del mondo del VOLONTARIATO, con particolare attenzione al “dono di se”. Lascia un grande vuoto difficilmente colmabile, visti i tempi difficili, ove il mondo politico è in affanno, e che da invece segni in controtendenza, dei sacrosanti e grandi valori del principio della “sussidiarietà”, di cittadinanza attiva per il bene comune. A chi ha avuto il privilegio e l’onore di conoscerla, come me, mancherà molto. </em><em>Grazie Maria Eletta, non ti dimenticheremo.</em></p>
<p><strong>Gianfranco Cattai: &#8220;</strong><em>A nome di FOCSIV – Volontari nel mondo, non possiamo non ringraziare Maria Eletta Martini per la passione con cui ha fatto crescere il volontariato in Italia alla luce dei valori del vangelo e della dottrina sociale della chiesa. Testimone fedele di disponibilità, di dialogo, di ricerca del bene comune. Ha segnato profondamente la storia del nostro impegno a favore dei più poveri riaffermando il grande il valore della gratuità. Ha avuto sempre la capacità di guardare lontano disegnando scenari e prospettive ancora oggi fondamentali per quella società civile che intende l’attività volontaria come azione per la rimozione delle cause che generano povertà, ingiustizie, sfruttamento, discriminazioni sia nei nord che nei sud del mondo. Auspichiamo che la sua stessa passione di rendere l’azione volontaria vera azione politica continui ad essere al centro del nostro impegno per i più poveri&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Luciano Guerzoni </strong>Presidente della Fondazione Ermanno Gorrieri: &#8220;A nome mio personale e di tutti gli amici modenesi della Fondazione Ermanno Gorrieri esprimo il cordoglio più vivo per la scomparsa della cara Maria Eletta, ricordandone l’altissima testimonianza di rigoroso impegno politico e civile, illuminata da una fede cristiana intensamente vissuta. Un saluto a tutti gli amici del Centro nazionale per il Volontariato con l’augurio di proseguire il preziosi lavoro avviato dall’on. Martini.</p>
<p><strong>Alessandro Ghionzoli </strong>Segretario dela Delegazione Cesvot di Lucca<strong>: </strong><em>Come abbiamo scritto nel telegramma di cordoglio, con la scomparsa di Maria Eletta, la Delegazione Cesvot di Lucca si sente orfana di una Grande Madre. Ho avuto l’onore e il piacere di conoscerla quando venne a trovarci a Livorno insieme al compianto avvocato Bicocchi per fare coraggio alla nostra associazione e per parlarci del CNV. Ha incoraggiato i primi passi della Delegazione lucchese del Cesvot, ospitandoci negli stessi locali del CNV in via Catalani. Ci ha accompagnato finché ha potuto, col cuore e con la mente, con la sua esperienza e i suoi preziosi consigli. Ci mancherà tantissimo.</em></p>
<p><strong>Mario Ansaloni</strong> &#8211; Vice presidente Cnv:  <em>Un saluto riconoscente a Maria Eletta che ha voluto e saputo essere guida sulla via del bene comune e della solidarietà, vivendo la sua grandezza con saggia umiltà. Ora, ancor più di prima, saprà donarci la propria vita.</em></p>
<p><strong>Luigi Bulleri</strong> : Presidente UniTs: &#8220;<em>La democrazia italiana, il mondo del volontariato e la società civile perdono una maestra che con intuito e interpretazione dei valori della solidarietà e della uguaglianza, ha contribuito fortemente allo sviluppo della cultura e del ruolo del volontariato italiano. La sua vita è stata dedicata a questo operando con passione nelle istituzioni e nelle reti di volontariato. La sua opera è ancora preziosa per chi vuol proseguire nei suoi ideali. Ho collaborato con lei come parlamentare, presidente dell’Anpas, all’interno dell’osservatorio nazionale per il volontariato, nella preparazione e svolgimento di importanti conferenze nazionali del volontariato ricavandone grande ricchezza di insegnamento</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Nicola Fanucchi</strong>, Cnv: &#8220;<em>Un viaggio insieme, verso un congresso dove entrambi avremmo parlato…la sua visione, da me condivisa, della politica e della sua degenerazione…la sua visione, da me condivisa, del volontariato e della sua degenerazione&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Tutti i messaggi continuano ad essere pubblicati sulla pagina dedicata del sito Cnv. <a href="http://www.centrovolontariato.net/2011/12/ricordando-maria-eletta-martini/" target="_blank">Leggi &gt;&gt;&gt;</a></strong></p>
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