ROMA. Sono molte, moltissime le persone che in queste ore stanno contattando enti e associazioni organizzate per offrire la propria disponibilità a partire per Haiti come volontari. Purtroppo questo non è possibile. Almeno non in queste prime ore. Perché alla grave emergenza in corso e agli effetti catastrofici del terremoto si aggiunge il rischio di epidemie e il problema ‘sicurezza’ per chi sbarca sull’isola con i generi di prima necessità (cibo compreso). Nell’immediato futuro sarà forse possibile organizzare gli aiuti, coinvolgendo anche tutti coloro che oggi chiedono a gran voce di partire. Il nostro Paese si è sempre contraddistinto per la grande generosità dimostrata di fronte alle emergenze. Ma è altrettanto vero che una volta esaurita la spinta mediatica, spesso anche le passioni si raffreddano. Un disastro come quello che ha colpito Haiti non si risolverà in pochi giorni. Non in pochi mesi. Quindi tenete vivo il vostro desiderio. E nel frattempo, se lo desiderate, donate. Ecco cosa ha scritto Agire, l’Agenzia Italiana per la risposta alle emergenze che raggruppa alcune tra le più importanti e autorevoli organizzazioni non governative presenti in Italia. [Leggi...]












Ultimo commento