Un operatore di Telefono Azzurro

Telefono Azzurro scrive al neo Presidente del Consiglio Matteo Renzi

Un operatore di Telefono Azzurro

Un operatore di Telefono Azzurro

ROMA. L’Associazione Telefono Azzurro scrivendo al Presidente del Consiglio Matteo Renzi e lo invita a porre attenzione ad una fetta di popolazione che sembra essere esclusa. Stiamo parlando dell’infanzia e  dell’adolescenza, che secondo la Costituzione ha dei diritti, ma che la politica non ha saputo considerare come attiva protagonista della vita del paese.

Ecco il testo integrale della lettera:

Quello che Lei si appresta a varare con il voto delle Camere è il Governo più giovane, in termini d’età, della storia Repubblicana. E questo, come Lei ha giustamente tenuto a sottolineare al Quirinale, presentando la lista dei Ministri, è un segnale importante che il Suo esecutivo vuole dare ai giovani del nostro Paese

Ci consenta di allargare questo discorso, e proprio partendo da questo “valore generazionale” di sottoporre alla Sua attenzione e all’attenzione di tutti gli onorevoli ministri che hanno assunto con lei l’importante responsabilità di guidare il Paese in un momento così complesso, a un’altra enorme fetta di popolazione che da sempre sembra essere se non esclusa, di sicuro marginale rispetto alle attenzioni della politica. Stiamo parlando dell’infanzia e dell’adolescenza, di quei bambini e di quei ragazzi che sono costituzionalmente portatori di diritti (oltre che di doveri), ma che raramente la politica ha saputo considerare come capaci e attivi protagonisti della vita del Paese.

Telefono Azzurro, come Lei sa, da quasi trent’anni pone questi piccoli italiani, i loro diritti e i loro bisogni, al centro della propria azione, un’azione fatta di attenzione, di tutela e di educazione. Tanti sono i temi, sempre più spesso anche drammatici, che riguardano l’infanzia. Temi su cui Telefono Azzurro è presente da sempre con le proprie competenze e la propria esperienza, con i propri professionisti e decine di migliaia di volontari, sviluppando progetti e portando soluzioni, e ponendosi anche come referente per l’Italia all’interno di quei network che a livello europeo e mondiale si occupano di infanzia.

Ed è proprio con la volontà di condividere e mettere a disposizione questa esperienza, composta di idee e di progetti concreti, che ci rivolgiamo a Lei per ribadirle quanto sia importante che il nuovo Governo, pur tra le tante e difficili urgenze che si trova da subito a dover affrontare – e di cui siamo consapevoli – ponga tra le sue priorità proprio l’affermazione di un impegno strategico e fattivo nei confronti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Rimettiamoci in ascolto dell’infanzia. Un’esortazione che guida il nostro impegno come Telefono Azzurro da sempre e che vorremmo Lei facesse da subito sua. L’attenzione all’infanzia è un tema che, dopo tanti anni di silenzio e di disinteresse, richiede un investimento forte di idealità e di azione. Non c’è più tempo per le attese, per i rimandi, per il demandare ad altri – il non profit in primis, che da troppi anni, anzi decenni, svolge su questo fronte un esercizio di supplenza troppo spesso misconosciuto – le questioni forti cui le nuove generazioni ci chiamano a dare risposta. Ci chiamano ogni giorno come adulti, come genitori, come educatori, ci chiamano come persone impegnate nell’ambito della società civile e del cosiddetto “Terzo settore”, ma chiamano ora e finalmente anche la politica a un’assunzione forte di responsabilità.

Pensiamo a grandi sfide non più rinviabili come l’educazione (da intendere in un senso più largo rispetto alla “sola” istruzione scolastica, perché la scuola sappia e possa rispondere alle nuove sfide educative e culturali, per esempio sul fronte delle nuove tecnologie), come il diritto di cittadinanza ai minori stranieri, come l’attenzione e la tutela della salute e del benessere dei bambini nei primi anni di vita, come il riconoscimento anche giuridico di strumenti e canali d’ascolto che favoriscano la partecipazione dei ragazzi alla vita pubblica”. Come possiamo notare negli adolescenti di oggi ,non sono educati come le generazioni di una volta , quindi dobbiamo sperare in un miglioranto dell’istruzione scolastica.

La politica, e le politiche pubbliche, hanno da sempre affrontato questi temi in maniera frammentata e poco efficace, spezzettando e distribuendo competenze, impegnando risorse marginali, dissipando quel grande patrimonio di esperienze e di capacità che tanto all’interno delle Istituzioni, quanto nel campo del non profit, si costruiscono ed arricchiscono ogni giorno, da sempre.

Crediamo sia giunto il momento di fare una riflessione seria, e di mettere a sistema tutte queste capacità istituendo finalmente un Coordinamento unico di tutte quelle che sono le istanze legate all’orizzonte dell’infanzia e dell’adolescenza, una struttura di governo specifica che sappia coordinare e portare a effetto tutto quel che in questo ambito si muove a livello pubblico e nell’ambito del sociale. Istituire un punto di riferimento unico, con una specifica delega attuativa, che governi le politiche dell’infanzia e dell’adolescenza, e che rappresenti sia per la politica che per la società civile un’assunzione di responsabilità e una scelta di campo netta a favore dei più piccoli. Che renda finalmente e davvero loro i protagonisti di quel domani che si troveranno a vivere, e che sarebbe bello potessero fin da oggi, nell’avvio di questo Suo gravoso compito, cominciare a scrivere insieme a Lei.

Nell’augurarci che questo nostro invito possa essere l’occasione per avviare – anzi proseguire – con Lei un proficuo dialogo, ci permettiamo di allegarle un “Manifesto” di richieste che Telefono Azzurro aveva sottoposto, in occasione delle ultime elezioni politiche, a tutti i partiti e movimenti, in cui indichiamo quelle che sono, a nostro parere, le tematiche più urgenti da affrontare se possibile finalmente insieme“.

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