Terzo settore, incarichi incompatibili. Forum stringe la vite

ROMA. Tanti incarichi dirigenziali e una sola persona che li assume. Accade nel mondo profit così come nel non profit. Ogni storia è un caso a sé. E non sempre l’accumulo di ruoli corrisponde a un conflitto d’interessi. Ma più si sale la piramide, be’, più la situazione si fa delicata. Soprattutto quando il cosiddetto incarico crea un ponte tra le organizzazioni di rappresentanza e quelle che erogano servizi, pubbliche o private che siano.

Forse è per questo che il Forum nazionale del terzo settore, dopo aver modificato il proprio statuto circa un anno fa, nell’assemblea nazionale del giugno scorso ha redatto e approvato un regolamento ad hoc sulle incompatibilità. Un testo, quello del Forum, che regolamenta le cariche di portavoce, direttore e componenti del coordinamento nazionale. La lista delle incompatibilità è piuttosto lunga. Ad esempio un portavoce non può avere incarichi politici (consigli regionali, circoscrizioni e Comuni con popolazione superiore a 15mila abitanti), di governo (nazionale ed europeo), nella dirigenza dei partiti e in organizzazioni rappresentative di altre parti sociali (lèggi sindacati). Mentre in caso di candidatura a elezioni (di ogni tipo, dalle europee a quelle di quartiere) scatta la decadenza.

I conflitti d’interesse riguardano però anche i Centri di servizio per il volontariato. Portavoce, componente del coordinamento nazionale e direttore del Forum sono incompatibili con i ruoli di presidente, componente della presidenza e direttore di Csv (nonché dei loro organismi nazionali di coordinamento e collegamento, cioè con CSVnet).

Una decisione che i Forum e i Csv territoriali pare abbiano accolto tiepidamente. Probabilmente perché questo mette a “rischio” alcuni ruoli chiave.

Il portavoce nazionale Pietro Barbieri desidera però sgombrare il campo dai dubbi (e da “errate interpretazioni”). Rispondendo a chi gli chiedeva chiarimenti, Barbieri ha tenuto a precisare che il regolamento “vuole precludere alcune tipologie di doppi incarichi” rivolgendosi alle persone fisiche e “non riguarda la relazione tra le organizzazioni Forum e i Csv. Anzi – scrive il portavoce – l’obiettivo è di valorizzare la partnership e la collaborazione nella distinzione tra il ruolo di rappresentanza e ruolo di servizio”.

@gitesta

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