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Una legge nazionale sul caregiver familiare

Una legge-quadro nazionale sui caregiver: è stata presentata il 31 marzo a Roma, nella sala “Aldo Moro” di Montecitorio, per iniziativa della cooperativa “Anziani e non solo” di Carpi (MO) e di Carer (associazione CARegiver E-R), che hanno invitato i primi firmatari e i rappresentanti delle associazioni europee di caregiver (Eurocarers) e delle famiglie (Coface).

I testi (pdl 3527 alla Camera e successivo ddl 2266 al Senato), sono stati elaborati in base all’esperienza degli annuali “Caregiver Day” realizzati dal 2011 a Carpi proprio da “Anziani e non solo”, e sul modello della legge regionale vigente da due anni in Emilia-Romagna, prima – e finora unica – regione a darsi una normativa sul problema, sempre più diffuso, dei familiari che devono occuparsi di propri congiunti non autosufficienti per le più varie cause (perché anziani, o malati, o disabili o tossicodipendenti o etilisti ecc), con gravi ripercussioni sul proprio lavoro e sul proprio vivere.

Un esempio, quello emiliano-romagnolo, che oltre al Parlamento nazionale sta ispirando anche alcune assemblee regionali: infatti sono almeno sei – Abruzzo, Campania, Lazio, Marche, Piemonte e Sardegna – quelle dove è stata presentata una proposta di legge sulla figura del caregiver, con finalità analoghe alla normativa approvata a Bologna nel marzo 2014.

Il testo depositato a Montecitorio si intitola “Disposizioni per il riconoscimento e il sostegno dell’attività di cura e assistenza familiare” e consta di nove articoli, per introdurre nella legislazione dello Stato alcune novità quali l’obbligo per le Regioni di prevedere politiche di sostegno, con aiuti concreti quali sollievo programmato e d’emergenza, sostegno psicologico, informazione, formazione ai caregiver; accordi con i datori di lavoro per favorire orari flessibili e con compagnie di assicurazione per offrire polizze mirate e scontate; sgravi fiscali per le spese di cura sostenute dai caregiver; riconoscimento di crediti formativi per i caregiver in età scolastico-universitaria; infine, ma non da meno, interventi di sensibilizzazione.

Oltre ai primi firmatari nella rispettiva camera – ovvero il deputato Edoardo Patriarca (Pd), della Commissione Affari Sociali, e il senatore Ignazio Angioni (Pd), della Commissione Lavoro previdenza sociale – saranno presenti l’assessore regionale abruzzese Marinella Sclocco e la consigliera sarda Rossella Pinna, che illustreranno le caratteristiche del rispettivo testo di legge, mentre a raccontare l’esperienza dell’Emilia-Romagna saranno la consigliera Roberta Mori, coordinatrice nazionale degli organismi per le pari opportunità, e Loredana Ligabue, direttrice di “Anziani e non solo”, che da molto tempo lavora su questi temi e che ha ispirato la legge regionale emiliano-romagnola; per le conclusioni è stato invitata Franca Biondelli, sotto-segretaria al Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Il disegno di legge in Senato – “Legge quadro nazionale per il riconoscimento e la valorizzazione del caregiver familiare”, composto anch’esso di 9 articoli, molto simili al testo della Camera – è sottoscritto da appartenenti a diversi gruppi: dal Pd ai “verdiniani”, dall’Ncd-Udc al “misto” e a quello delle autonomie-Psi.
L’iniziativa del 31 marzo (ore 10-13) è patrocinata dalle tre piattaforme europee impegnate nel riconoscimento dei diritti dei caregiver familiari – Eurocarers, Coface e Age Platform – e alcune importanti associazioni nazionali del Terzo settore, quali Ada, Antea, Auser e Centro nazionale per il volontariato.

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