Volontariato e welfare: diminuiscono le risorse ma cresce la voglia di coesione

Un momento del seminario

MONTECATINI TERME. Di fronte a circa duecento rappresentanti del volontariato toscano, si è aperto stamani al Vittoria Congressi di Montecatini il seminario “Volontariato e politiche di welfare in Toscana” promosso da Cesvot. Dopo i saluti del presidente della delegazione di Pistoia Marcello Magrini, che si è impegnato a “riportare l’iniziativa sui territori”, è intervenuta il presidente del Coge Toscana, Fiorenza Anatrini. “In Toscana abbiamo contribuito alla progettazione sociale e allo sviluppo del volontariato”, dice. “Oggi ci sono meno risorse, perché minori sono le risorse bancarie”

L’accordo con Acri e Terzo settore, per l’Anatrini, “ha permesso una stabilizzazione fino al 2014. Ma non ci possiamo illudere, né dobbiamo dare niente per scontato. Spero sia costituita presto anche la consulta del volontariato, chiamata fra l’altro a nominare rappresentanti all’interno del comitato di gestione”. Dopodiché, riferendosi alla crisi, manifesta insofferenza. “Niente sarà uguale a prima”, chiude la presidente del Coge.

E la crisi è al centro anche dell’intervento di Eleonora Vanni, presidente Copas (Conferenza permanente delle autonomie sociali della Regione Toscana). “Ci troviamo in un momento in cui si sgretolano gli elementi fondamentali della coesione sociale. Dobbiamo considerare questa fase di crisi cone una transizione ‘positiva’ -prosegue Vanni- nella quale recuperare quel ruolo di promotori di una cittadinanza partecipata, rilanciando così anche la nostra funzione sociale e politica”.

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