Volontariato: insieme per combattere la povertà

Ansaloni, Bertolucci, Zamberletti, Cutini

ROMA. Associazioni di volontariato e reti nazionali ed europee, insieme per combattere la povertà. In questo che è l’anno europeo della povertà e dell’esclusione sociale, il Centro Nazionale per il Volontariato sta organizzando un convegno nazionale dal titolo “Più solidarietà, meno povertà”, che si terrà il 28 e 29 maggio 2010 a Isola Capo Rizzuto (Calabria).

Nei giorni scorsi, per discutere ed elaborare in modo congiunto gli obiettivi e per avviare un processo reale di partecipazione e condivisione, il Cnv ha incontrato a Roma, nei locali della Comunità di Sant’Egidio, sia i propri soci sia le principali organizzazioni nazionali e locali che da tempo lottano contro ogni forma di povertà. Presenti per il Cnv, fra gli altri, il presidente Giuseppe Zamberletti; i vicepresidenti Maria Pia Bertolucci (Ctg), Rita Cutini (Sant’Egidio), Patrizio Petrucci (Cesvot) e Mario Ansaloni (Cinsedo e Regione Emilia Romagna); il direttore Aldo Intaschi e il presidente del comitato scientifico del Centro, Claudio Calvaruso (Fondazione Labos).

Giuseppe Zamberletti (presidente Cnv)

Da questo appuntamento sono emersi spunti di riflessione e proposte concrete. “Il volontariato è la prima sentinella delle istituzioni” sostiene il presidente del Cnv, Guseppe Zamberletti. Che intervenendo nel corso dell’incontro preparatorio al convegno ha ribadito il concetto secondo il quale “il volontariato ha un ruolo fondamentale. Cioè deve fornire gli stimoli e gli indirizzi giusti perché sia possibile formulare risposte ai bisogni crescenti”. Parlando del tema povertà, Zamberletti ha poi indicato alcune priorità. “E’ importante mettere insieme le reti e procedere insieme verso obiettivi comuni. Per combattere la povertà è inoltre necessario elaborare risposte concrete e trovare soluzioni per incentivare lo sviluppo. Non dobbiamo rincorrere le singole emergenze, ma individuare e affrontare le grandi priorità. E’ proprio per questo che ci incontreremo a Isola Capo Rizzuto. Per discutere insieme, per confrontare le esperienze d’eccellenza, e soprattutto per stabilire una linea comune d’azione”.

Nel corso dell’incontro è stata ribadita la necessità di focalizzare l’attenzione sui fenomeni legati alla  sussidiarietà, all’esclusione sociale, ai processi di inclusione. E un ruolo determinante, nel convegno, sarà ricoperto dai testimoni diretti, che saranno chiamati a raccontare la loro “povertà”. S’indagherà sulle origini di questi fenomeni, senza trascurare le conseguenze della ‘ndrangheta e i ruoli della comunicazione, dell’informazione e di certe politiche sociali. Incisiva sarà la presenza del volontariato del sud Italia.

“Non è un caso, infatti, che la scelta della sede del convegno sia ricaduta su Isola Capo Rizzuto”, spiega la vicepresidente del Cnv, rappresentante della Sant’Egidio, Rita Cutini. “I dati raccontano di un’Italia spaccata in due. Quindi, per quel che ci riguarda, cercheremo di dare un segno tangibile di presenza. E grazie anche alla disponibilità della Misericordia locale, partiremo proprio dal sud, da Isola Capo Rizzuto, per sostenere questo processo di ricostruzione dei tessuti sociali. E lo faremo partendo dall’analisi di tutte le declinazioni possibili della ‘povertà’, attribuendo alla ‘solidarietà’ nuovi significati”.

All’incontro preparatorio di Roma, oltre ai rappresentanti del Cnv, erano presenti: Fondazione Zancan, Università Roma Tre, Caritas Italiana, Gruppi Archeologici d’Italia, Comunità Sant’Egidio, Anpas, Misericordie d’Italia, Commissione Europea, CSVnet, Cilap, Unitalsi, Vita per la vita, Movi, Provincia di Lucca, Misericordia Isola Capo Rizzuto, Associazione San Ciro, Associazione Don Mottola.

Questi, invece, sono altri soggetti coinvolti nel percorso di preparazione al convegno: Anteas, Regione Toscana, Movimento difesa del cittadino, Sindacato pensionati italiani, Servizio emergenza anziani, Telefono per il volontariato, Focsiv, Aitf, Gruppo di volontariato vincenziano, Emmaus Italia.

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